{"id":534,"date":"2012-04-19T21:40:44","date_gmt":"2012-04-19T20:40:44","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=534"},"modified":"2012-04-19T21:45:40","modified_gmt":"2012-04-19T20:45:40","slug":"benvenuti-in-tempi-interessanti-slavoj-zizek","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=534","title":{"rendered":"Benvenuti in tempi interessanti (Slavoj \u017di\u017eek)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ponteallegrazie.it\/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;idlibro=7453&amp;titolo=BENVENUTI+IN+TEMPI+INTERESSANTI\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"zizek\" src=\"http:\/\/www.longanesi.it\/AreaGestione\/catalogo\/copertine\/tempiintegrande.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"250\" \/><\/a>Dopo aver letto, diversi anni fa, <em>Difesa dell\u2019intolleranza<\/em> (2002), mi sono quasi affezionato all\u2019urticante <em>inattualit\u00e0<\/em> (intesa, per\u00f2, in senso <em>tecnico<\/em>) di questo singolare pensatore sloveno, che si dice ancora seguace di Lenin e che cerca di riproporre il comunismo sul piano dello scenario globale. Del resto, con un <em>look<\/em> da vero <em>guru<\/em> e con una fama da <em>popstar<\/em> della filosofia e della sociologia, \u017di\u017eek ha conquistato schiere di ammiratori sempre pi\u00f9 numerosi ed \u00e8 diventato anche l\u2019oggetto di indagini scientifiche vere e proprie: esiste, addirittura, un <a href=\"http:\/\/zizekstudies.org\/index.php\/ijzs\/index\"><em>International Journal of \u017di\u017eek Studies<\/em><\/a>. Eppure, spogliato delle soluzioni o degli orizzonti che propone come unica via d\u2019uscita e che abbracciano talvolta l\u2019adesione a quella che, con Alain Badiou, definisce Idea Eterna della Giustizia Rivoluzionaria, lo sguardo di \u017di\u017eek, che si cimenta anche con la psicanalisi e con la critica cinematografica, ci mette sempre di fronte, in modo tanto acuto quanto impietoso, alla ineludibile presa d\u2019atto delle moltissime contraddizioni del nostro tempo e della societ\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p><em>Benvenuti in tempi interessanti<\/em> \u00e8 il motto che l\u2019Autore riprende da un augurio cinese e che rivolge, ironicamente, a tutti quegli intellettuali, apparentemente radicali, che preconizzano sviluppi catastrofici e che, in verit\u00e0, non desiderano altro che giustificare la loro elevata vocazione a fronte di una realt\u00e0 nella quale si trovano perfettamente a proprio agio. Ma \u00e8 proprio questa realt\u00e0 che \u017di\u017eek vuole prendere di mira, invitandoci a sottoporla sempre ad una dura critica, svelandone la natura alienante e barbarica, in un gesto di riaffermazione decisa dell\u2019<em>uso pubblico della ragione<\/em>.<\/p>\n<p>Sono poche le cose che resistono alle argomentazioni di \u017di\u017eek. L\u2019ideologia economica \u2013 sostiene \u2013 \u00e8 diventata egemonica, in ogni ambito, anche laddove si ritiene di delimitarla o di razionalizzarla: ogni sforzo in tal senso, infatti, ne tradisce il successo e il consolidamento (interessanti, ad esempio, le osservazioni sul <em>cloud computing<\/em>, come fenomeno di estrema privatizzazione del <em>general intellect<\/em>, o sul cd. \u201ccapitalismo naturale\u201d, forma raffinata di conquista delle sensibilit\u00e0 individuali mediante la creazione di preziosi prodotti \u201cecologici\u201d). Paradossalmente, oggi, ad essere rivoluzionario, e quindi tanto pi\u00f9 appetibile, \u00e8 il capitalismo stesso, all\u2019atto del suo innegabile trionfo. Trasformazioni sociali radicali sembrano del tutto impossibili; tuttavia, per \u017di\u017eek, occorre insistere nel rinnovamento dello sforzo profondo al cambiamento e nel riconoscimento, nuovamente, dell\u2019<em>attualit\u00e0<\/em> di una chiave di lettura dichiaratamente comunista.<\/p>\n<p>A tal proposito sono notevoli i punti, siano o meno condivisibili, in cui si cerca di ripercorrere, con intelligenza, le ragioni del fallimento del socialismo reale e di spiegare, in particolare, l\u2019approccio di Lenin e il suo confronto con quello di Stalin (pp. 53 ss.); ma lo sono anche quelli in cui si dimostra che un fallimento di un&#8217;esperienza non significa necessariamente la fine di ogni tentativo e che si dovrebbe, cos\u00ec, riproporre, continuativamente, lo \u201cspirito egualitario mantenuto vivo nell\u2019arco di migliaia di anni di rivolte e sogni utopici\u201d (91 ss.). Non mancano, per\u00f2, nel testo, anche un capitolo interessantissimo sulla Cina \u201ccapitalista\u201d (pp. 63 ss.) ed uno, non meno godibile, sullo scontro tra cultura occidentale e cultura islamica (pp. 107 ss.).<\/p>\n<p>Nella chiusa \u017di\u017eek chiarisce inequivocabilmente i termini della sua proposta, che ambisce a sostituire, in un movimento antagonista, un <em>framework<\/em> dominante con un altro (p. 128): \u201cComunismo oggi non \u00e8 il nome di una soluzione, ma il nome di un <em>problema<\/em>: il problema dei <em>commons<\/em> in tutte le sue dimensioni \u2013 i <em>commons <\/em>nella natura come sostanza della nostra vita, il problema dei nostri <em>commons <\/em>biogenetici, il problema dei nostri <em>commons<\/em> culturali (\u2018la propriet\u00e0 intellettuale\u2019) e, ultimo ma non meno importante, il problema dei <em>commons<\/em> quale spazio universale di umanit\u00e0 da cui nessuno dovrebbe essere escluso. Qualunque sia la soluzione, dovr\u00e0 risolvere questo problema\u201d. Si pu\u00f2 anche <em>non st<\/em>are con \u017di\u017eek; ma, certamente, non lo si pu\u00f2 ignorare. Per chiunque voglia affrontare le grandi questioni del presente e del futuro, \u00e8 \u017di\u017eek a costituire un <em>problema<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/opinioni\/slavoj-zizek\/\">Pillole di \u017di\u017eek&#8230; su <em>Internazionale<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver letto, diversi anni fa, Difesa dell\u2019intolleranza (2002), mi sono quasi affezionato all\u2019urticante inattualit\u00e0 (intesa, per\u00f2, in senso tecnico) di questo singolare pensatore sloveno, che si dice ancora seguace di Lenin e che cerca di riproporre il comunismo sul piano dello scenario globale. 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