{"id":5337,"date":"2015-11-16T12:03:03","date_gmt":"2015-11-16T11:03:03","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5337"},"modified":"2016-01-03T21:57:53","modified_gmt":"2016-01-03T20:57:53","slug":"etica-dellacquario-ilaria-gaspari","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5337","title":{"rendered":"Etica dell&#8217;acquario (Ilaria Gaspari)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.voland.it\/voland\/scheda.aspx?titolo=547 \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.voland.it\/images\/product\/547_20150806164859.jpg \" alt=\"\" width=\"135\" height=\"191\" \/><\/a>Virginia \u00e8 morta, si \u00e8 suicidata nella sua casa di Pisa. Gaia, Marcello, Leo e Cecilia &#8211; che con Virginia avevano frequentato la Normale &#8211; tornano in citt\u00e0 per essere sentiti dalla polizia. \u00c8 Gaia a raccontare: delle domande che le vengono fatte, del suo lavoro in una televisione svizzera, dei ricordi della vita studentesca, del fallimento del suo matrimonio, dell&#8217;amore con Marcello. E dei sospetti che si addensano proprio su di lei. Perch\u00e9 gli inquirenti sono convinti che Virginia sia stata indotta a uccidersi e che Gaia sappia molte cose. In effetti ci racconta che non aveva mai sopportato la sua ex compagna di collegio, anche se, in verit\u00e0, il suo racconto ha un solo e vero protagonista: il collegio stesso, le sue stanze, il suo giardino con la fontana dai grandi pesci, i riti goliardici imposti dagli studenti pi\u00f9 anziani, i sogni e le amicizie; e la dura vicenda di Matteo, <em>quello che non c&#8217;\u00e8 l&#8217;ha fatta<\/em>. La storia di Gaia, cos\u00ec, in origine bella e spensierata matricola, scorre davanti ai nostri occhi come un&#8217;educazione sentimentale alla rovescia, nella quale la scomparsa di Virginia diventa uno dei tanti e inevitabili accidenti di un&#8217;esperienza che sa di grottesco (l&#8217;epilogo la dice lunga&#8230;) e che non tutti sono in grado di \u00a0comprendere e metabolizzare fino in fondo. La ragione \u00e8 facilmente intuibile: uscire dall\u2019acquario non \u00e8 semplice, soprattutto da parte di chi ci ha puntato tutto.<\/p>\n<p>A pag. 12 compare la &#8220;ferocia&#8221;, che \u00e8 la parola-chiave, non solo perch\u00e9 \u00e8 termine di successo (c&#8217;\u00e8 un <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4904\">noto romanzo<\/a> che se ne \u00e8 fatto emblema, con un grande riscontro di critica&#8230;), ma anche perch\u00e9, quando si palesa, lo fa accanto all&#8217;immagine dell&#8217;acquario, fulcro del titolo, centro reale della scena e metafora crudele, quasi <em>concentrazionaria<\/em>, di un peculiare luogo dell\u2019anima e di ci\u00f2 a cui esso, con fredda ostinazione, prepara i suoi \u201caccoliti\u201d. Certo, si pu\u00f2 dire che l&#8217;Autrice non fa altro che ricorrere ad un tema di grande e consolidato successo; cose da <em>L&#8217;attimo fuggente<\/em>, tanto per dirne una, o da <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788804361459\/musil-robert\/turbamenti-del-giovane.html\">giovane T\u00f6rless<\/a> o, ancora, da <a href=\"http:\/\/www.lafeltrinelli.it\/libri\/torberg-friedrich\/studente-gerber\/9788895538501\">studente Gerber<\/a>. Nulla di tanto nuovo, apparentemente. Il fatto \u00e8, tuttavia, che Ilaria Gaspari scrive molto bene, in primo luogo, e che, in secondo luogo, il copione non \u00e8 veramente coincidente con quello pi\u00f9 scontato. In questo romanzo, infatti, gli eroi non ci sono, e non lo sono tanto pi\u00f9 gli studenti: n\u00e9 quelli che ci sembrano subito i pi\u00f9 cattivi, n\u00e9 quelli che nel libro agiscono come figure potenzialmente positive o come vittime. Ebbene s\u00ec, l&#8217;acquario ha una sua etica, forse brutalmente perversa: la critica \u00e8 evidente, ma tale \u00e8 solo la superficie. L\u2019acquario \u00e8 anche la cornice delle sicurezze che Gaia e i suoi compagni hanno ritenuto esclusive e che ora non riescono pi\u00f9 a relativizzare. Sicch\u00e9 il mostro, quello vero, quello capace di portarli tutti ad una sorta di inesorabile dissoluzione, senza colpe, \u00e8 gi\u00e0 dentro di loro e fatica a lasciarli. \u00c8 per questo che un luogo di severa e densa istruzione non pu\u00f2 che stimolare all&#8217;estremo ogni paura, assolutizzando la competizione per il sapere come lotta per la vita. Dunque, se si vuole crescere, e sopravvivere, occorre vedersi anche al di fuori. Virginia non ci \u00e8 riuscita; neppure Gaia lo ha fatto, e non lo ha ancora capito. E qui &#8211; probabilmente &#8211; sta tutta la profondit\u00e0 di questo libro.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.ilfont.it\/attualita\/il-grande-acquario-di-ilaria-gaspari-66039\/\">Luisa Perlo<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.sololibri.net\/Etica-dell-acquario-Ilaria-Gaspari.html\">Giulia Ciarapica<\/a>, di <a href=\"http:\/\/unpopperuno.com\/2015\/08\/31\/il-sorriso-del-normalista\/\">Guido Vitiello<\/a>, di <a href=\"https:\/\/giovannituri.wordpress.com\/2015\/09\/24\/etica-dellacquario-di-ilaria-gaspari-recensione\/\">Giovanni Turi<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Virginia \u00e8 morta, si \u00e8 suicidata nella sua casa di Pisa. 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