{"id":521,"date":"2012-04-07T08:33:20","date_gmt":"2012-04-07T07:33:20","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=521"},"modified":"2012-04-07T08:33:20","modified_gmt":"2012-04-07T07:33:20","slug":"il-libro-di-mush-antonia-arslan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=521","title":{"rendered":"Il Libro di Mush (Antonia Arslan)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.skira.net\/libro-di-mush.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"arslan\" src=\"http:\/\/www.skira.net\/media\/catalog\/product\/cache\/1\/image\/199.14829659319x265\/0dc2d03fe217f8c83829496872af24a0\/new_site\/public\/system\/thumbnails\/50719\/original\/Mush_72dpi.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"265\" \/><\/a>Una vicenda semplice, e straordinaria allo stesso tempo, si svolge nel bel mezzo del genocidio armeno del 1915. Due donne, Anoush e Kohar, ed un bambino, Hovsep, unici sopravvissuti armeni di un villaggio completamente distrutto dall\u2019esercito turco che ne ha sterminato la popolazione, si imbattono nel famoso <em>Msho Charantir<\/em>, il Libro dei Sermoni vecchio di settecento anni e custodito nel monastero di <em>Surp Arakelots<\/em>, fondato nel IV sec. da San Gregorio l\u2019Illuminatore. Si \u00e8 misteriosamente salvato dall\u2019incendio che \u00e8 stato appiccato anche al convento. Le donne decidono di portarlo con s\u00e8, nella loro lunghissima fuga dal terrore, aiutati da una coppia di greci, Eleni e Makarios, e scortati da un altro superstite, Zacharias, un anziano cui i carnefici hanno tagliato la lingua.<\/p>\n<p>Il nucleo della storia non consiste nel suo finale, nel salvataggio riuscito, nella consegna del Libro ai monaci di Etchmiadzin. E neanche nel ricordo, terribile, del genocidio, delle barbarie che lo hanno caratterizzato, della sorte, altrettanto dura, che \u00e8 toccata ai pochi salvati. La narrazione si muove ad una profondit\u00e0 maggiore, attorno ad altri poli: la provvidenziale assistenza dell\u2019Angelo muto, che protegge, guida e soccorre l\u2019impresa tenace dei protagonisti, che ne intravedono la presenza e che sempre vi confidano; l\u2019importanza, sempre salvifica, che la memoria collettiva riveste anche per il <em>diverso<\/em>, anche per colui che non condivide gli stessi motivi di resistenza o di fuga, e quindi anche per Eleni, che, pur essendo greca e pur celando nel suo cuore gli stessi sogni del compagno, capisce e condivide il destino dei fuggiaschi armeni, potendolo fare, innanzitutto, come donna.<\/p>\n<p>Nonostante il <em>Libro di Mush<\/em> sia la rielaborazione di una leggenda sorta su fatti realmente accaduti, esso \u00e8 anche un racconto che sa di fiaba e che, forse implicitamente, vuole farsi insegnamento sulla memoria e sui simboli che la testimoniano: sono cosa preziosa, di inestimabile valore, come l\u2019antico manoscritto, perch\u00e9 consentono di tener saldo il legame con le proprie radici e con la propria identit\u00e0, perch\u00e9 permettono, anche a chi ha perso tutto, di cominciare una nuova vita e di trasmettere l\u2019energia di speranza che rende questo nuovo inizio davvero possibile.<\/p>\n<p>Dopo il fortunatissimo <em>La masseria delle allodole<\/em> (2004), seguito dagli altri successi di <em>La strada di Smirne<\/em> (2009) e <em>Il cortile dei girasoli <\/em>(2011), Antonia Arslan torna a parlarci degli armeni, della loro antichissima cultura e del genocidio che li ha travolti. Ma le sfumature del <em>Libro di Mush<\/em> sono tantissime; non c\u2019\u00e8 soltanto un concentrato di epopee individuali e familiari, o di sapienza millenaria. In fondo, con quest\u2019ultima prova, compatta e attraversata da una solida serenit\u00e0 di scrittura e di ispirazione, la bravissima autrice padovana ci riporta, indirettamente, all\u2019origine di tutto il suo impegno e di tutto il suo sforzo: alla traduzione e cura (2004) de <em>Il canto del pane<\/em>, di Daniel Varujan, che, ora lo sappiamo, si pu\u00f2 definire, senz\u2019altro, come il \u201cLibro di Mush della poesia armena\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fn6aNaMpXU0&amp;feature=related\">Antonia Arslan, il genocidio armeno e il Libro di Mush<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vicenda semplice, e straordinaria allo stesso tempo, si svolge nel bel mezzo del genocidio armeno del 1915. 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