{"id":5144,"date":"2015-08-25T15:30:10","date_gmt":"2015-08-25T14:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5144"},"modified":"2015-08-25T15:33:04","modified_gmt":"2015-08-25T14:33:04","slug":"i-delitti-delloro-cinese-robert-van-gulik","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5144","title":{"rendered":"I delitti dell&#8217;oro cinese (Robert van Gulik)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.obarrao.com\/libro\/9788887510348\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.obarrao.com\/thumbs.php?ID=162&amp;W=600&amp;.jpg\" alt=\"\" width=\"241\" height=\"397\" \/><\/a>Dee Je-dijeh \u00e8 un giovane giudice, di fresca nomina. Deve salutare i suoi amici e abbandonare la capitale imperiale per recarsi nel Sud, a Peng-lai, grande e importante citt\u00e0 portuale dello Shantung. Sar\u00e0 la sede del suo primo incarico, e l\u00ec dovr\u00e0 cominciare con la prova pi\u00f9 difficile e rischiosa: smascherare l&#8217;assassino del suo pi\u00f9 esperto predecessore, morto avvelenato nella biblioteca. Lo accompagna il fedele Hoong e, lungo il tragitto, d\u00e0 prova di coraggio e destrezza, guadagnandosi il sodalizio di Ma Joong e Chiao Tai, scaltri avventurieri raminghi. La squadra si \u00e8 formata, dunque, e Dee pu\u00f2 insediarsi ufficialmente nei quartieri del tribunale. La sfida si rivela subito grande e ingarbugliata: il vecchio cancelliere Tang nasconde sicuramente qualcosa; l&#8217;impiegato Fan \u00e8 scomparso; l&#8217;appartamento privato del magistrato sembra ancora occupato dal fantasma del giudice ucciso. Come se non bastasse, Koo Meng-pin, un ricco armatore, denuncia la scomparsa della moglie, la figlia dell&#8217;eccentrico e facoltoso dottor Tsao. Cominciano le indagini, a 360 gradi, e cominciano anche a spuntare nuovi cadaveri e figure ancor pi\u00f9 misteriose e ambigue, come quella dell&#8217;efficiente Kim Sang, amministratore di Koo, e del colto e indisciplinato Po Kai, amministratore del concorrente Yee Pen. Dee comprende che gli intrighi devono essere tanti e che ad essi non sono estranei pure il tempio buddhista e gli strani traffici del porto. La ricerca pertanto continua, tra le varie scorribande notturne di Ma Joong e Chiao Tai, che, come il giudice, rischiano la vita in veri e propri agguati. Dee, per\u00f2, confuciano di stretta ma magnanima osservanza, non si d\u00e0 per vinto e, nel momento in cui la soluzione sembra sfuggirgli, viene soccorso da un&#8217;intuizione improvvisa, che sembra giungergli dalla grande tradizione della pi\u00f9 antica criminalistica cinese. Il caso viene quindi risolto, e brillantemente, con un finale del tutto a sorpresa, nel quale le abilit\u00e0 di cui \u00e8 dotato aiutano il giovane giudice a spiegare ogni cosa e a scoprire un&#8217;amara verit\u00e0.<\/p>\n<p>I tantissimi &#8220;casi&#8221; di questo giudice &#8211; <a href=\"http:\/\/www.china-files.com\/page.php?id=2584\">realmente esistito<\/a> &#8211; della <a href=\"https:\/\/it.m.wikipedia.org\/wiki\/Dinastia_Tang\">dinastia Tang<\/a> (VII-VIII sec. d.C.) sono il frutto della fantasia, della curiosit\u00e0 e della passione di un <a href=\"http:\/\/www.miracubi.it\/easyne2\/LYT.aspx?Code=MIOR&amp;IDLYT=2562&amp;ST=SQL&amp;SQL=ID_Documento=1257\">diplomatico olandese<\/a>, che sin dagli studi universitari si era totalmente immerso nella conoscenza dell&#8217;Estremo Oriente. Ci si pu\u00f2 sorprendere che le vicende di Dee non siano oggi ricordate, in Europa, alla stessa stregua delle storie di Poirot: ne hanno tutti i tipici ingredienti e hanno anche il pregio di essere pi\u00f9 movimentate. Sappiamo, in verit\u00e0, che la prolifica serie del giudice Dee &#8211; oggi riproposta sistematicamente da un <a href=\"http:\/\/www.obarrao.com\/catalogo\/reply\/eyJxIjoiVmFuIEd1bGlrIiwid2hlcmUiOnsidHlwZW9mIjoiPTpib29rcyJ9fQ==\/p1\">editore<\/a> assai meritevole &#8211; attirava le simpatie manifeste di Agata Christie, e i motivi sono presto detti. Da un lato, Van Gulik riesce a rievocare con gusto un&#8217;et\u00e0 e una civilt\u00e0 lontanissime, attingendo ad una letteratura insospettabile e altrettanto fertile, oltre che ben pi\u00f9 longeva della giallistica occidentale. Allo stesso tempo, tuttavia, il suo campione, pur essendo cinese, si muove come il Dupin di Allan Poe e ha &#8220;scatti&#8221; deduttivi da vero Sherlock, nel complesso di una trama articolatissima, che talvolta \u00e8 venata, in modo molto originale, da tinte hardboiled e da uno spiccato senso del divertimento. Dee, quindi, appartiene ad un cosmo dichiaratamente diverso dal nostro, ma che del nostro pare condividere moltissimi aspetti. Si ha l&#8217;impressione, cos\u00ec, che van Gulik possa non solo appassionare gli amanti del poliziesco: la coltivazione di questo genere, anzi, sembra quasi l&#8217;escamotage di una maliziosa e accattivante operazione di mediazione culturale. Non \u00e8 un caso che lo stesso scrittore sveli nel Postscriptum che ha cercato di fondere assieme molti elementi diversi della cultura orientale, cimentandosi direttamente anche con lo stile figurativo dell&#8217;epoca Ming e con la storia del teatro cinese. La sua \u00e8 una volont\u00e0 rappresentativa che si spinge ben oltre i confini dell&#8217;enigma investigativo. La Cina &#8211; \u00e8 questo che vuol farci capire il prolifico Autore &#8211; \u00e8 un serbatoio di tesori che l&#8217;Occidente pu\u00f2 comprendere perfettamente e nel quale pu\u00f2 anche cercare di ritrovarsi, a patto di riscoprire nella pazienza della sua migliore razionalit\u00e0 un primo ed essenziale canale di comunicazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dee Je-dijeh \u00e8 un giovane giudice, di fresca nomina. Deve salutare i suoi amici e abbandonare la capitale imperiale per recarsi nel Sud, a Peng-lai, grande e importante citt\u00e0 portuale dello Shantung. 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