{"id":5093,"date":"2015-08-19T10:43:44","date_gmt":"2015-08-19T09:43:44","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5093"},"modified":"2015-08-19T10:43:44","modified_gmt":"2015-08-19T09:43:44","slug":"cattivi-maurizio-torchio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5093","title":{"rendered":"Cattivi (Maurizio Torchio)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/maurizio-torchio\/cattivi\/978880621890 \"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.einaudi.it\/media\/img\/978880621890GRA.jpg \" alt=\"\" width=\"250\" height=\"398\" \/><\/a>Sulla costa c&#8217;\u00e8 un carcere, con i suoi piani e le sue alte cinte, e tra queste ci sono i cani, intrappolati nella loro rabbia. Toro &#8211; cos\u00ec lo chiamano dentro &#8211; sta per rientrare; sta affrontando le consuete e umilianti formalit\u00e0. Ma non \u00e8 lui il protagonista. La parte spetta ad una voce, quella di altro recluso, condannato al &#8220;fine pena mai&#8221; e ridotto all&#8217;isolamento. \u00c8 a questo singolare narratore che spetta raccontarci ci\u00f2 che accade usualmente dietro le sbarre. Gli Enne occupano un intero settore e sono come un clan militare, dedito al crimine per fiera appartenenza genealogica. I tossici sono in un altro settore, e in un altro piano ci sta anche Toro, con gli altri delinquenti comuni. I detenuti politici sono a parte, assieme agli infami. Ancora a parte stanno le guardie, depresse e irritabili, e guidate da Comandante. Scorre la droga, i controlli e i pestaggi sono di routine, come la censura e il governo sistematico del cibo e dei farmaci; e c&#8217;\u00e8 chi si suicida, perch\u00e9 \u00e8 debole e perch\u00e9 anche in questa inesorabile verit\u00e0 viene accompagnato fino in fondo. Tutto \u00e8 regolato, inevitabile, preciso. Dentro, infatti, le regole ci sono e funzionano, disegnando una realt\u00e0 parallela e completa; anche se pure Comandante, talvolta, si \u00e8 fatto fregare dalla potenza suggestionante di questo universo. Intanto la voce dice anche la sua storia, e la pena che deve scontare sa di un meccanico contrappasso: \u00e8 finito dentro per sequestro di persona, faceva da carceriere nel rapimento della Principessa del caff\u00e8; e ora il \u201csequestro\u201d tocca a lui. La tenda nei boschi, le paure del rapitore e della rapita, la solitudine di un giovane uomo che si \u00e8 scoperto colpevole quasi inavvertitamente: \u00e8 cos\u00ec che questo ignoto narratore \u00e8 finito all&#8217;isola, dove le guardie hanno cercato di fargli confessare l&#8217;identit\u00e0 dei suoi complici, inutilmente, fino alla tragica beffa che lo ha portato a uccidere un secondino e a un destino di oblio e di assoluta e definitiva consunzione.<\/p>\n<p>Quello di Torchio, probabilmente, si merita la palma del libro dell&#8217;anno. Lo stile \u00e8 incisivo e le parole sono prive di qualsiasi retorica. In queste pagine la psicologia criminale, apparentemente, quasi non esiste, poich\u00e9 si presenta senza veli, del tutto inconsapevole: ci pare che non possa che essere cos\u00ec, anche nella realt\u00e0, perch\u00e9 nella sua straniante purezza essa non concepisce livelli diversi di valutazione o censura; ma anche perch\u00e9 la sua auto-rappresentazione allude a predestinazioni che non sembrano superabili. Non \u00e8 un romanzo-denuncia, quindi, almeno non lo \u00e8 esplicitamente. Nonostante ci\u00f2, la sua forza espressiva si traduce in qualcosa di molto pi\u00f9 forte. Se c&#8217;\u00e8 un aspetto che in questo libro emerge meglio che in qualsiasi altra trattazione, esso coincide con la semplice messa in scena, pacata e naturale, di un ambiente nel quale accade tutto fuorch\u00e9 l&#8217;esecuzione di una pena. E ci\u00f2 si capisce non tanto per la palese assenza di una qualsiasi prospettiva rieducativa, ma ancor prima per l&#8217;altrettanto radicale inesistenza della possibilit\u00e0 concreta di espiare una colpa. Perch\u00e9 il carcere, in ci\u00f2 che racconta Torchio, moltiplica e genera patologie, in un sistema in cui anche la parte dello Stato \u00e8 coinvolta in uno specchio deformante e violento, come se fosse a suo modo complice di una devianza, originaria e irrimediabile. Il carcere si dimostra, in questi termini, come il luogo della sfiducia e dell&#8217;abbandono, della conferma di un marchio che non ammette riscatti e che comincia prima, fuori dalle sue mura. <em>Cattivi<\/em> riesce a provare che la letteratura <em>goes first everytime<\/em>, e non \u00e8 un caso che tra i <em>credits<\/em> di questo romanzo figuri anche Jack London (v. <em><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845919701\">Il vagabondo delle stelle<\/a><\/em>). Sono molti, e autorevoli, i contributi che recentemente hanno puntato il dito sull&#8217;insostenibilit\u00e0 di un regime carcerario pi\u00f9 colpevole dei colpevoli che vi trovano dimora; ma le parole di Torchio ci costringono a guardarci dentro veramente e a scoprire quali siano i frutti di un potere che, pur dovendo essere il luogo della giustizia, resta irrazionalmente terribile e sconcertante.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/cattivi-di-maurizio-torchio\/\">Luca Illetterati<\/a>, di <a href=\"https:\/\/www.nazioneindiana.com\/2015\/05\/05\/restare-rinchiusi-i-cattivi-di-maurizio-torchio\/\">Matteo Moca<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/opinione\/goffredo-fofi\/2015\/02\/18\/cattivi-carcere-torchio\">Goffredo Fofi<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/materiali\/parole\/maurizio-torchio-chi-sono-i-cattivi\">Giacomo Raccis<\/a>, di <a href=\"https:\/\/vibrisse.wordpress.com\/2015\/02\/10\/maurizio-torchio-cattivi-einaudi-appunti-di-lettura\/\">Demetrio Paolin<\/a>, di <a href=\"https:\/\/giovannituri.wordpress.com\/2015\/03\/18\/cattivi-di-maurizio-torchio-recensione-e-intervista\/\">Giovanni Turi<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.iltempo.it\/cultura-spettacoli\/libri\/2015\/07\/22\/storie-di-sopravvivenza-nei-cattivi-di-torchio-1.1440270\">Lorenzo Marchese<\/a>, di <a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/torchio-in-prigione-con-esattezza-materica-e-sensoriale\/\">Cecilia Bello<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/tuumEoY1pmg\">Intervista a Maurizio Torchio<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mauriziotorchio.com\/w\/Pagina_principale\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n<p>Libri recenti sul carcere: F. Corleone, A. Pugiotto (a cura di),\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.ediesseonline.it\/catalogo\/saggi\/il-delitto-della-pena\">Il delitto della pena<\/a><\/em>; F. Corleone, A. Pugiotto (a cura di), <em><a href=\"http:\/\/www.ediesseonline.it\/catalogo\/saggi\/volti-e-maschere-della-pena\">Volti e maschere della pena<\/a><\/em>; L. Manconi, S. Anastasia, V. Calderoni, F. Resta, <em><a href=\"http:\/\/www.chiarelettere.it\/libro\/reverse\/abolire-il-carcere-9788861906839.php\">Abolire il carcere<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.noprison.eu\/bs_documenti\/bs_documenti_relazioni\/bs_documenti_relazioni_unaquaestiosullapenadellergastolo.pdf\">Una <em>quaestio<\/em> sull&#8217;ergastolo (di A. Pugiotto)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla costa c&#8217;\u00e8 un carcere, con i suoi piani e le sue alte cinte, e tra queste ci sono i cani, intrappolati nella loro rabbia. 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