{"id":5050,"date":"2015-08-12T13:33:01","date_gmt":"2015-08-12T12:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5050"},"modified":"2015-08-12T13:33:01","modified_gmt":"2015-08-12T12:33:01","slug":"deora-de-fiori-dirlanda-flowers-of-ireland-roberto-cogo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5050","title":{"rendered":"Deora d\u00e9. Fiori d&#8217;Irlanda \/ Flowers of Ireland (Roberto Cogo)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.apuntozeta.name\/Cogocart\/slides\/Roberto%20Cogo_Deora%20De.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"400\" \/>10 agosto, ore 21 (Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga &#8211; LU): comincia la serata che ogni anno si tiene, a cura della Fondazione Pascoli, per omaggiare in versi e in musica il grande poeta. Il contesto \u00e8 abbastanza sobrio e i protagonisti dell&#8217;evento sono i tanti autoctoni che, in abiti eleganti, non vogliono rinunciare all&#8217;occasione, un po&#8217; paesana e un po&#8217; mondana. Sergio Castellitto &#8211; \u00e8 lui lo speaker incaricato &#8211; apre la lettura con un <a href=\"http:\/\/www.loschermo.it\/articoli\/view\/55956\">brano<\/a> del 1908, dedicato a tutti gli italiani, e ai barghigiani in particolare, che hanno lasciato la loro terra per emigrare Oltreoceano. Ecco, Pascoli afferma che, da quel suo &#8220;romitaggio&#8221; in Garfagnana, sul colle dei Caproni, pu\u00f2 &#8220;vedere e udir tutto&#8221;. Come si pu\u00f2 &#8220;vedere e udir tutto&#8221;? Dove \u00e8 possibile farlo? Questo, in fondo, \u00e8 il segreto della poesia. E cos\u00ec non posso che pensare alla lettura dell&#8217;ultima prova di Roberto Cogo, concepita anch&#8217;essa in un ideale luogo di &#8220;romitaggio&#8221;, in Irlanda (isola di Achill), nel <a href=\"http:\/\/heinrichboellcottage.com\">cottage<\/a> che fu di Heinrich B\u00f6ll e che oggi accoglie artisti in residence da ogni parte del mondo. Come per Pascoli, anche per Cogo \u00e8 la natura a essere il medium ideale per una comprensione delle cose e della vita dell&#8217;uomo; anche per il poeta vicentino \u00e8 la prossimit\u00e0 alla fonte il segreto per potersi addestrare alla visione e all&#8217;ascolto; e in entrambi i casi questa prossimit\u00e0 \u00e8 fisica, biologica, fatta di immanenze e di presenze, delle quali il poeta \u00e8 pioniere e sacerdote. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra incredibile coincidenza. In quest&#8217;ultima raccolta Cogo tasta dal vivo l&#8217;interessenza che pu\u00f2 crearsi tra la terra e il suo popolo: per Pascoli si trattava di un serbatoio di energie individuali e sociali, capaci di trasformare, in una visione utopistica, il destino di un paese intero; ci\u00f2 che Cogo registra in Irlanda, invece, \u00e8 la possibilit\u00e0 che le forze della natura sovrastino, determinino e plasmino il carattere degli uomini, rendendolo duttile e tenace.<\/p>\n<p>Il volume &#8211; nel quale tutte le poesie sono rese in italiano e in inglese, testo a fronte &#8211; \u00e8 illustrato da foto e schizzi dell&#8217;Autore, ed \u00e8 chiuso da una postilla <em>versificata<\/em> (originale e preziosa) di Camillo Pennati. Il viaggio di Cogo comincia a Dublino <em>today<\/em>, nel gioioso trambusto dei pub del centro, ma sulle orme di <a href=\"http:\/\/www.poetryarchive.org\/poet\/patrick-kavanagh\">Patrick Kavanagh<\/a>, <em>vas electionis<\/em> per quello che gi\u00e0 si preannuncia come un itinerario iniziatico. Poi l&#8217;avventura ha inizio, l&#8217;Irlanda si dischiude tappa dopo tappa, nuvola dopo nuvola, mandandogli incontro i suoi tanti alfieri: i prati smisurati, le siepi, gli animali, il vento, il cielo&#8230; Finalmente, dopo la contea di Roscommon, <em>si fece la poesia<\/em> (p. 24). Il miracolo pu\u00f2 avverarsi, il &#8220;romitaggio&#8221; \u00e8 raggiunto. \u00c8 l&#8217;ora di entrare in simbiosi con i colori e con la torba, di approdare all&#8217;isola e al cottage, di lasciarsi immergere dagli umori della contea di Mayo e delle sue storie di povert\u00e0 e oppressione, di prendere confidenza con la spiaggia battuta dall&#8217;oceano rabbioso e sormontata dal profilo cupo e immoto del monte Slivemore, e di capire che <em>qui si accetta l&#8217;impotenza \/ qui cala ogni tensione al dominio \/ qui si vive compressi senza opporre resistenza<\/em> (p. 44); del resto, anche al <em>deserted village<\/em> (p. 50), <em>poterono pensare solo di andarsene<\/em>. Occorre, forse, imparare dagli uccelli marini, dalle sule, dalle sterne, dai cormorani, dai gabbiani, tutti sospesi in un cosmo immoto e immutabile, eppure percorso da spaccature improvvise e movimenti continui. Si \u00e8 anche indotti a prestare attenzione, sempre, e non si pu\u00f2 che restare inquieti, perch\u00e9 i segni sono tanti (nel cimitero di Dookinella; attorno alla chiesa&#8230;) e perch\u00e9 la natura \u00e8 cos\u00ec potente e misteriosa dal diventare, a tratti, quasi gotica (non si intravede forse un tocco dark anche in Pascoli?): <em>c&#8217;\u00e8 la carogna di una pecora sfracellata tra gli scogli<\/em> (p. 68); <em>poi la luce vari\u00f2 ancora i colori mutando le cose \/ ombre di nubi scivolarono sulla superficie \/ come fantasmi dei pensieri pi\u00f9 oscuri<\/em> (p. 90). Ad un tratto, per\u00f2, compare il fiore, la<a href=\"http:\/\/www.agraria.org\/piantedavaso\/fuchsia.htm\"> fuchsia<\/a>, che d\u00e0 il titolo alla silloge (deora d\u00e9, espressione gaelica per &#8220;lacrime di Dio&#8221;), e che qui ha quasi la funzione che Leopardi ha dato alla ginestra (p. 84). Il <em>finale meditativo<\/em> (p. 102) \u00e8 ci\u00f2 che il poeta porta con s\u00e9 al termine del soggiorno: <em>la dualit\u00e0 va superata questo l&#8217;ho capito ma mantenersi saldi in questa \/ posizione senza timore e apprensioni questo \u00e8 pi\u00f9 difficile da farsi &#8211; \/ includere la morte \u00e8 includere la vita tutta intera senza esclusioni, \/ senza confronti<\/em>.<\/p>\n<p>PS: Barga, il comune nel cui territorio si trova l&#8217;amato &#8220;romitaggio&#8221; di Pascoli, ha un bel pub irlandese e si \u00e8 autodefinita come &#8220;the most scottish town in Italy&#8221;: i discendenti dei barghigiani emigrati in Scozia tornano spesso alla loro terra, specie d&#8217;estate, e nel mese di agosto, sotto il cielo di San Lorenzo, organizzano spensierate serate di <em>fish &amp; chips<\/em>, nello stadio comunale&#8230; Cogo si interroga se la globalizzazione guizzi come il pangasius coreano nel pub di Dugort (p. 54); di certo in agosto l&#8217;oceano romba anche in Garfagnana.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.literary.it\/dati\/literary\/r\/rando_giu\/deora_de.html\">Una recensione (di Pina Rando)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.apuntozeta.name\/Cogocart\/slides\/Roberto%20Cogo_Deora%20De.html\">Un assaggio del volume<\/a><\/p>\n<p>Due &#8220;precedenti&#8221; di Roberto Cogo: <em><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=361\">Senza il peso di un pensiero<\/a><\/em> e\u00a0<em><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=704\">Dell&#8217;immergersi e nuotare (wild swimming)<\/a><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2952\">Diario d&#8217;Irlanda (Heinrich B\u00f6ll)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>10 agosto, ore 21 (Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga &#8211; LU): comincia la serata che ogni anno si tiene, a cura della Fondazione Pascoli, per omaggiare in versi e in musica il grande poeta. 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