{"id":5000,"date":"2015-08-04T10:14:50","date_gmt":"2015-08-04T09:14:50","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5000"},"modified":"2015-08-04T10:15:33","modified_gmt":"2015-08-04T09:15:33","slug":"medio-occidente-beppi-chiuppani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5000","title":{"rendered":"Medio Occidente (Beppi Chiuppani)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sirente.it\/prodotto\/medio-occidente-beppi-chiuppani\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sirente.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/9788887847444.jpg \" alt=\"\" width=\"250\" height=\"396\" \/><\/a>Agata vive a Padova ed \u00e8 la figlia di un importante costruttore. \u00c8 inquieta: forse \u00e8 perch\u00e9 sta finendo l&#8217;universit\u00e0; forse lo studio della letteratura araba ha risvegliato in lei il bisogno di una ricerca; o forse sente la necessit\u00e0 di chiarire quale sia il suo posto rispetto a ci\u00f2 che il padre gi\u00e0 desidera per lei. Decide allora di fare un breve viaggio a Damasco con un&#8217;amica, sulle tracce di <a href=\"http:\/\/www.filosofico.net\/ibnarabi.htm\">Ibn Arabi<\/a>, un antico poeta sufi, e ci\u00f2 che accade in questo viaggio promette all&#8217;improvviso di cambiarle la vita; in una moschea, quasi avvinta da una versione orientale della sindrome di Stendhal, ne ha come il presentimento. Si innamora di Faruq, un giovane tassista di nobile famiglia decaduta, e lo aiuta a trovare un lavoro in Italia, facendolo assumere come manovale in una delle ditte di famiglia. Lui \u00e8 un ex dottorando ed \u00e8 affascinato da un sogno continentale fatto di civilt\u00e0, razionalit\u00e0 e democrazia. Lei \u00e8 colpita dalla sua dirittura morale e dal fascino di un&#8217;eleganza rispettosa e mai volgare. Ma la storia d&#8217;amore si scopre tormentata, come se le loro due traiettorie fossero destinate a non correre lungo la medesima orbita. Faruq scopre che il Veneto e l&#8217;Italia non sono come se li aspettava; Agata capisce quali siano state le ragioni, spesso discutibili, della fortuna economica di suo padre. La fine del romanzo \u00e8 diversa da quella che ci si pu\u00f2 attendere, perch\u00e9 Agata e Faruq, se da un lato devono moltissimo a questa loro intensa esperienza, dall&#8217;altro hanno imparato che entrambi devono affrontare il contesto che pi\u00f9 amano se vogliono davvero contribuire a cambiarlo.<\/p>\n<p>\u00c8 un libro raffinato, ed \u00e8 uno dei rari casi in cui la veste editoriale segue in modo molto coerente il significato e l&#8217;atmosfera del testo. La sagoma dell&#8217;immagine in quarta di copertina \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 pi\u00f9 che allusiva: \u00e8 il profilo di una delle prospettive pi\u00f9 suggestive dello skyline patavino, nella quale le cupole della Basilica del Santo si sovrappongono ai tanti campanili; \u00e8 il teatro perfetto per il &#8220;Medio Occidente&#8221;, per una terra, cio\u00e8, che sta in Veneto come in Siria, che non ha pi\u00f9 le virt\u00f9 della sua grande tradizione, e che, al contempo, sembra assumere i vizi delle societ\u00e0 orientali contemporanee. La storia di Agata ha un duplice senso, uno di andata e uno di ritorno: il primo rimanda al processo possibile di scoperta di un&#8217;identit\u00e0 personale nelle differenze culturali, quelle tra lei e Faruq, cos\u00ec lontani e cos\u00ec vicini; il secondo richiama un risultato finale di maturazione, che nell&#8217;acquisita coscienza di una fragilit\u00e0 individuale e di una provenienza familiare e sociale non immediatamente rimediabili, non sa solo di sconfitta e potrebbe preludere, anzi, ad una graduale riscoperta delle origini e ad una resistenza ragionevole nel presente. Tuttavia la vicenda di Agata \u00e8 anche quella di Faruq, del suo amore per lei e per la sua patria, e della sua repentina scoperta sui forti limiti di un rigore disincarnato e sradicato. Ci\u00f2 che colpisce, nella narrazione, \u00e8 anche il sentimento dei luoghi, che portano l&#8217;Autore ad annotare l&#8217;insopportabile stridore tra la grazia di alcuni spazi cittadini e la provincialit\u00e0 asfittica di chi li abita, tradendo in tal modo un grande affetto per un Veneto tutto zanzottiano. Quello di Beppi Chiuppani \u00e8 un racconto da Shahraz\u0101d del Terzo Millennio: \u00e8 una novella <em>generativa<\/em>, vuole indicare una via, e il suo stile \u00e8 lento e invita all&#8217;abbandono, perch\u00e9, giustamente, tutte le migliori agnizioni si nutrono di parole e di immagini semplici, che qualcuno potrebbe anche definire, semplicisticamente, buoniste. Ma cos\u00ec non \u00e8.<\/p>\n<p>PS: Un buon libro suscita sempre la voglia di leggerne almeno un altro. <em>Medio Occidente<\/em> mi stimola a riprenderne almeno tre: le <em><a href=\"http:\/\/www.rcslibri.it\/booktobook\/#\/booktobook\/bookdetail.html?isbn=9788817124966\">Lettere persiane<\/a><\/em> di Montesquieu (un classico da rileggere con un nuovo sguardo); <em><a href=\"http:\/\/sellerio.it\/it\/catalogo\/Mondo-Occidente\/Toynbee\/391\">Il mondo e l&#8217;Occidente<\/a><\/em> di Toynbee (una rilettura freschissima, da frequentare ancora); e <em><a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/il-rancore\/\">Il rancore<\/a><\/em> di Aldo Bonomi (prezioso suggerimento di un amico, che torna in tal modo attualissimo).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sirente.it\/su-medio-occidente-di-beppi-chiuppani-il-critico-come-palombaro\/\">La postfazione al libro (di Raffaello Palumbo Mosca)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lankelot.eu\/letteratura\/chiuppani-beppi-medio-occidente.html\">Una recensione (di Luca Menichetti)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.beppichiuppani.it\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agata vive a Padova ed \u00e8 la figlia di un importante costruttore. \u00c8 inquieta: forse \u00e8 perch\u00e9 sta finendo l&#8217;universit\u00e0; forse lo studio della letteratura araba ha risvegliato in lei il bisogno di una ricerca; o forse sente la necessit\u00e0 di chiarire quale sia il suo posto rispetto a ci\u00f2 che il padre gi\u00e0 desidera <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=5000'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[63,230,127,182,38,377,245],"class_list":["post-5000","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-democrazia","tag-italia","tag-letteratura","tag-paesaggio","tag-romanzo","tag-siria","tag-veneto","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5000"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5000\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5010,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5000\/revisions\/5010"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}