{"id":494,"date":"2012-03-18T17:53:17","date_gmt":"2012-03-18T16:53:17","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=494"},"modified":"2012-03-18T18:01:03","modified_gmt":"2012-03-18T17:01:03","slug":"pedalo-dunque-sono-pensieri-e-filosofia-su-due-ruote-cur-lorenzo-parolin","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=494","title":{"rendered":"Pedalo dunque sono. Pensieri e filosofia su due ruote (cur. Lorenzo Parolin)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ediciclo.it\/index.php?qr=pedalo_dunque_sono_di_autori_vari_scheda_libro&amp;pagid=prod_det&amp;_get_prod_id=1250\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"pedalo\" src=\"http:\/\/www.ediciclo.it\/im\/products\/th2_prod_1250_cop%20pedalo%20dunque%20sono.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"242\" \/><\/a>Negli anni Settanta Ivan Illich, acutissimo filosofo austriaco, si era servito della bicicletta per spiegarci che i tempi della democrazia non sono quelli dell\u2019automobile e che il ritmo del movimento \u00e8 una potente metafora degli assetti sociali e politici del mondo. L\u2019importante saggio <em>Energie<\/em>, <em>vitesse<\/em> <em>et justice sociale<\/em> (1973), ripubblicato in italiano non molti anni fa per Bollati Boringhieri, con il titolo <a href=\"http:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/scheda.php?codice=9788833917122\"><em>Elogio della bicicletta<\/em><\/a> (2005), costituisce tuttora un riferimento anche per tutti coloro che ipotizzano che ogni sviluppo dell\u2019economia presente e futura debba essere affrontato con la strategia della \u201cdecrescita\u201d. Ma\u00a0 \u00e8 un &#8220;classico&#8221; che pu\u00f2 offrire altri motivi di riflessione, perch\u00e9 la bicicletta \u00e8 un mezzo per rielaborazioni anche molto personali e per testare particolari abilit\u00e0 (non a caso, con il testo di Illich si era aperta, nel 2010, anche la <a href=\"http:\/\/www.dialogosbassano.it\/Home\/Documenti\/DocFuturo\/Prove\/talenti-per-il-futuro-anno-i-testo-della-prova2_2.pdf\">prima edizione <\/a>di un concorso nazionale, <a href=\"http:\/\/www.istruzioneveneto.it\/wpusr\/archives\/13778\">&#8220;Talenti per il futuro&#8221;<\/a>, dedicato a giovani studenti che vogliano mettersi alla prova nell&#8217;ambito del sapere umanistico-giuridico).<\/p>\n<p>La bicicletta, quindi, nasconde da tempo segreti, spunti, immagini ed argomenti che ai pi\u00f9, forse, risultano ancora insospettabili, pur nella loro perdurante ed inesauribile forza. <em>Pedalo dunque sono<\/em> \u2013 che non \u00e8 certo immemore del precedente di Illich \u2013 ce lo ricorda e ripropone quello che, precisamente, si pu\u00f2 definire come il <em>valore euristico<\/em> di questo elementare mezzo di locomozione, che aiuta a <em>spostarsi<\/em>, non solo fisicamente, ma anche con la mente, indicando nuove prospettive e nuove possibilit\u00e0 di pensiero. Lo evidenzia bene il curatore, nella sua <em>Introduzione<\/em>, dove rivela la finalit\u00e0 del testo (dedicato al filosofo Franco Volpi, morto in un incidente di bicicletta): \u201caccogliere la filosofia come pratica quotidiana, trasferirla sul sellino della bicicletta e condurla alla scoperta del mondo che circonda le nostre giornate, scegliendo di meravigliarsi secondo i giusti ritmi\u201d (pag. 6).<\/p>\n<p>Seguono sette pezzi agili di sette autori diversi, ciascuno con un <em>background<\/em> differente; sette \u201cpedalate\u201d, dunque, oppure sette ciclisti che si muovono assieme, in gruppo, ma ognuno con il suo stile personale, come usualmente procedono le formazioni che ogni domenica vediamo sfrecciare lungo le strade, o come normalmente si sviluppano e si associano, alla ricerca di un qualche ordine, tutte le nostre idee. Ma quali sono, piuttosto, le suggestioni che questi sette itinerari sviluppano? Senza rivelare i segreti che alimentano la <em>spinta<\/em> dei contributi raccolti nel volume, \u00e8 possibile contrassegnarli con una sola frase, una, cio\u00e8, per ogni capitolo:<\/p>\n<p align=\"center\">1. La bicicletta come esperienza <em>proporzionale<\/em> del tempo e dello spazio;<\/p>\n<p align=\"center\">2. La bicicletta come scoperta dell\u2019intelligenza intrinseca della <em>slow bike<\/em>;<\/p>\n<p align=\"center\">3. La bicicletta come <em>chance<\/em> evolutiva;<\/p>\n<p align=\"center\">4. La bicicletta come strumento rivoluzionario di efficienza strategica;<\/p>\n<p align=\"center\">5. La bicicletta come <em>medium<\/em> di crescita interiore;<\/p>\n<p align=\"center\">6. La bicicletta come <em>laboratorio intensivo di esperienza<\/em>;<\/p>\n<p align=\"center\">7. La bicicletta come sede di pratiche <em>ciclistiche<\/em> e di altrettante pratiche <em>auto-riflessive<\/em>.<\/p>\n<p>Ci sono altre ragioni per impegnarsi nella lettura di questo libro? A tale riguardo non resta che fornire, \u201cper la sola cronaca\u201d, una breve conclusione: ieri si \u00e8 corsa la 103\u00aa edizione della Milano-Sanremo; ha vinto l\u2019australiano Gerrans, secondo, tra i \u201ccanguri\u201d di sempre, ad occupare il gradino pi\u00f9 alto del podio in questa grande classica primaverile. La grande stagione ciclistica \u00e8 ufficialmente aperta! <em>Et de hoc satis<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.voglioviverecosi.com\/index.php?vivere-a-contatto-con-la-natura_113\/pedalo-dunque-sono-pensieri-e-filosofia-su-due-ruote-edito-da-ediciclo-_881\/\">Genealogia di un libro<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quarantina.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=529:energia-ed-equita&amp;catid=64:idee&amp;Itemid=85\">I. Illich, <em>Energia ed equit\u00e0<\/em> (testo fornito dalla Biblioteca del Consorzio della Quarantina&#8230;)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni Settanta Ivan Illich, acutissimo filosofo austriaco, si era servito della bicicletta per spiegarci che i tempi della democrazia non sono quelli dell\u2019automobile e che il ritmo del movimento \u00e8 una potente metafora degli assetti sociali e politici del mondo. L\u2019importante saggio Energie, vitesse et justice sociale (1973), ripubblicato in italiano non molti anni <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=494'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"image","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[164,43],"class_list":["post-494","post","type-post","status-publish","format-image","hentry","category-biblio","tag-bicicletta","tag-filosofia","post_format-post-format-image","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=494"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":496,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/494\/revisions\/496"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}