{"id":4904,"date":"2015-07-06T13:29:45","date_gmt":"2015-07-06T12:29:45","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4904"},"modified":"2015-07-06T13:29:45","modified_gmt":"2015-07-06T12:29:45","slug":"la-ferocia-nicola-lagioia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4904","title":{"rendered":"La ferocia (Nicola Lagioia)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/nicola-lagioia\/la-ferocia\/978880621456\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.einaudi.it\/media\/img\/978880621456GRA.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"285\" \/><\/a>La bella Clara Salvemini, fascinosa rampolla di un ricco palazzinaro pugliese, viene trovata morta: le circostanze della sua scomparsa sono misteriose. Qualcuno sa che non si \u00e8 trattato di un suicidio, e sembra saperlo anche il padre Vittorio, che cerca di mettere a tacere ogni cosa. Le sue preoccupazioni sono tutte per l&#8217;azienda, implicata in delicate indagini giudiziarie e amministrative sulla discussa realizzazione di un grande complesso edilizio. La moglie Annamaria pare quasi indifferente. Ruggero e Gioia, gli altri due figli, reagiscono in modo diversamente equivoco: il primo \u00e8 un brillante e precoce oncologo di fama internazionale, ed \u00e8 egoisticamente seccato dall&#8217;accaduto; Gioia \u00e8 ancora una ragazzina, e il suo dolore si confonde morbosamente con il dispiacere di non trovarsi lei stessa al centro dell&#8217;attenzione. C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;altro figlio, Michele, quello pi\u00f9 strano e pi\u00f9 difficile, quello introverso e un po&#8217; matto, che se ne \u00e8 andato da Bari e vive a Roma, e che torna nella grande villa di famiglia proprio in occasione del lutto. \u00c8 lui a mettersi alla ricerca della verit\u00e0 &#8211; tra &#8220;figuri&#8221; pi\u00f9 o meno degradati&#8230;. &#8211; riuscendo cos\u00ec a scoprire, passo dopo passo, che la morte dell&#8217;amata Clara nasconde segreti ancor pi\u00f9 oscuri e indicibili. Alla fine resteranno soltanto macerie.<\/p>\n<p>Questo romanzo \u00e8 il fresco vincitore del <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2015\/07\/02\/news\/premio_strega_vince-118204136\/?refresh_ce\">premio Strega 2015<\/a>. Si potrebbe definire come un &#8220;Twin Peaks all&#8217;italiana&#8221;, nel quale al carattere visionario delle ambientazioni alla Lynch si sostituiscono l&#8217;uso ostinato di uno stile sofisticato e la ricostruzione <em>feroce<\/em> di luoghi e personaggi naturalmente perduti. In questi <em>effetti<\/em> Lagioia \u00e8 assai bravo: riesce a moltiplicarne la forza espressiva in uno schema narrativo che alterna in modo ipnotizzante voci e punti di vista, e che vuole trasmettere al lettore il senso di un giro di vite progressivo, l&#8217;impressione in un gorgo amorale che si fa via via pi\u00f9 profondo e che si manifesta con violenza solo nelle ultime pagine. Lo <em>scrittore<\/em>, quindi, va senz&#8217;altro lodato: \u00e8 un rondista <em>sui generis<\/em> &#8211; dei nostri tempi, diremmo &#8211; che crede fortemente nelle capacit\u00e0 nobilitanti e ordinanti della parola, ma in funzione eticamente rivoluzionaria. Nel suo tragico racconto, infatti, l&#8217;unica cosa <em>pulita<\/em> \u00e8 proprio ci\u00f2 che alcune critiche hanno voluto giudicare in modo <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cultura\/romanzo-cos-feroce-sintassi-1148262.html\">troppo severo<\/a>, ossia la contorsione del linguaggio, cos\u00ec pervicacemente letterario; ma per l&#8217;Autore \u00e8 chiaro che \u00e8 la disciplina della cultura il pilastro sulla base del quale ridare un senso ad una societ\u00e0 degradata. Meno convincenti, invece, sono i profili che animano la trama, in primo luogo perch\u00e9 corrispondono apertamente a prospettive molto sperimentate e forse ormai scontate: l&#8217;intreccio tra sesso, droga, affari e poteri forti; l&#8217;aridit\u00e0 di una classe sociale senza scrupoli, che si \u00e8 arricchita ad ogni costo, e di un Paese che non riesce mai ad emanciparsene; la disgregazione di una famiglia priva di amore, in cui ciascuno cerca di salvare soltanto se stesso; la purezza del personaggio debole, guarda caso il figliastro, il pi\u00f9 sensibile e intelligente, condannato tra i reietti perch\u00e9 vittima di un sopruso originario, ma destinato ad un inutile riscatto finale. Soprattutto, per\u00f2, l&#8217;aspetto un po&#8217; delicato del libro \u00e8 che il carattere magico e tenebroso del linguaggio non si salda del tutto a quella che avrebbe dovuto essere la conseguente raffigurazione di un&#8217;ambiguit\u00e0 altrettanto complessa. Sicch\u00e9 il clich\u00e9 rischia di rimanere tale, senza diventare <em>epico<\/em>. Ma Lagioia non \u00e8 Lynch, evidentemente, e non \u00e8 neanche Stephen King o Joe R. Lansdale. Per poterlo apprezzare occorre essere ancora <em>troppo<\/em> colti e raffinati, e il romanzo rischia di dimostrare l&#8217;esatto opposto di ci\u00f2 che &#8211; politicamente, forse &#8211; avrebbe voluto veicolare: non basta <em>la parola<\/em> (purtroppo) per fare <em>la morale<\/em>.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?p=16725\">Luca Illetterati<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2015\/02\/15\/analisi-del-testo-la-ferocia-di-nicola-lagioia\/\">Maril\u00f9 Oliva<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.patrialetteratura.com\/la-fenomenologia-della-ferocia-la-ferocia-di-nicola-lagioia\/\">Davide Zizza<\/a>, di <a href=\"http:\/\/www.labalenabianca.com\/2015\/07\/01\/limpercettibile-rumore-di-un-crollo\/\">Matteo Bianchi<\/a>)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/oubliettemagazine.com\/2015\/05\/03\/intervista-di-irene-gianeselli-allo-scrittore-nicola-lagioia-nuotare-nello-stagno-de-la-ferocia-tra-scaglie-di-luce-verde\/\">Un&#8217;intervista all&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bella Clara Salvemini, fascinosa rampolla di un ricco palazzinaro pugliese, viene trovata morta: le circostanze della sua scomparsa sono misteriose. 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