{"id":456,"date":"2012-02-15T22:43:14","date_gmt":"2012-02-15T21:43:14","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=456"},"modified":"2012-02-15T22:43:14","modified_gmt":"2012-02-15T21:43:14","slug":"pessime-scuse-per-un-massacro-enrico-pandiani","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=456","title":{"rendered":"Pessime scuse per un massacro (Enrico Pandiani)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/rizzoli.rcslibri.corriere.it\/libro\/5597_pessime_scuse_per_un_massacro_pandiani.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"pandiani\" src=\"http:\/\/rizzoli.rcslibri.corriere.it\/shared_libri\/cover\/medium\/1705597_0.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"350\" \/><\/a>Prima cosa: lo confesso; penso che, alla fine, il maggior merito dell\u2019edizione, da vero <em>bestseller<\/em>, che \u201cconfeziona\u201d quest\u2019ultimo libro di Enrico Pandiani sia la fotografia che riprende l\u2019Autore, artatamente sistemata nel risvolto cartonato opposto alla quarta di copertina. La trasformazione, in altri termini, \u00e8 gi\u00e0 avvenuta: Pandiani ritratto <em>\u00e0 la Simenon<\/em>.<\/p>\n<p>Scherzi a parte, il passaggio da Instar Libri a Rizzoli, per Pandiani, non solo <em>si vede<\/em>, ma anche si sente, e rende del tutto manifesta quale sia, paradossalmente, la migliore ragione del successo crescente del genere <em>noir<\/em>.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 in questa terza puntata delle avventure del commissario Mordenti e dei suoi colleghi italo-francesi (non a caso sono chiamati <em>les italiens<\/em>) si rimane favorevolmente colpiti <em>solo<\/em> dal consueto tono scanzonato, dalle sensazioni episodicamente palpabili, dalla coloritura impressionista dei personaggi. L\u2019intreccio, il finale, la <em>suspence<\/em> sono, questa volta, solo secondari. Morale della favola: nel perfetto <em>noir<\/em> dei tempi attuali conta di pi\u00f9 l\u2019aura del prodotto e del suo artefice piuttosto che la complessit\u00e0 che quell\u2019aura assume <em>nel contesto<\/em> di una storia pi\u00f9 o meno verosimile. Il Pandiani di <em>Troppo piombo<\/em>, per dirla tutta, era decisamente pi\u00f9 in forma.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, la trama di <em>Pessime scuse per un massacro<\/em> \u00e8 semplice e non esige anticipazioni. Del resto i crimini efferati su cui il bel Mordenti deve indagare poggiano le basi su di uno scenario di sicura presa: la resistenza francese, con le sue spie, con i nazisti, con gli ebrei deportati e con i suoi eroi, specialmente <a href=\"..\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Pandiani2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-457\" title=\"Pandiani2\" src=\"..\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Pandiani2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Pandiani2-225x300.jpg 225w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Pandiani2-768x1024.jpg 768w, http:\/\/fulviocortese.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Pandiani2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>con quelli \u201cfalsi\u201d, per i quali i nodi, prima o poi, vengono sempre regolarmente al pettine. E oltre a ci\u00f2, per tutto il libro, l\u2019affascinante poliziotto ammicca alle lettrici, vive di svagate intuizioni, continua a muoversi come farebbe un Fred Buscaglione d\u2019Oltralpe, si inabissa in un esotico corteggiamento che, sia pur difficile, non pu\u00f2 che andare a buon fine, e attraversa gli ennesimi momenti di crisi e di sofferenza catartiche. Dunque, nulla di nuovo.<\/p>\n<p>Resta, come si \u00e8 detto, il fascino di un \u201cgruppo d\u2019azione\u201d che nei precedenti lavori era parso pi\u00f9 convincente, e di cui vale comunque la pena riprendere, in chiusura, la breve descrizione che lo scrittore torinese ci offre all\u2019inizio del racconto nelle parole del commissario-narrante: \u201cA parte Alain e me, questa volta <em>les italiens<\/em> erano rimasti a Parigi. C\u2019erano casi da seguire, scartoffie da compilare, cos\u00ec Leila, Michel e Didier e gli altri membri della mia squadra alla Brigata Criminale erano rimasti a fare la guardia al fortino. Ci chiamavano cos\u00ec alla Crim, <em>les italiens<\/em>, anche se ormai cambiamenti e disavventure avevano portato in gruppo le persone pi\u00f9 diverse, Era dai tempi del commissario capo Bruno Pennacino che la storia andava avanti, l\u2019idea di circondarsi di <em>ritals <\/em>era stata sua. Pareva sicuro che gli italiani fossero pi\u00f9 fantasiosi, pi\u00f9 capaci. Forse non era vero ma poco importava\u201d (p. 15).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lesitaliens.wordpress.com\/\">Enrico Pandiani e <em>Les Italiens<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OvRFJgQWIHM&amp;feature=related\">Un\u2019intervista a Pandiani<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima cosa: lo confesso; penso che, alla fine, il maggior merito dell\u2019edizione, da vero bestseller, che \u201cconfeziona\u201d quest\u2019ultimo libro di Enrico Pandiani sia la fotografia che riprende l\u2019Autore, artatamente sistemata nel risvolto cartonato opposto alla quarta di copertina. La trasformazione, in altri termini, \u00e8 gi\u00e0 avvenuta: Pandiani ritratto \u00e0 la Simenon. 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