{"id":4395,"date":"2015-03-16T23:15:05","date_gmt":"2015-03-16T22:15:05","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4395"},"modified":"2024-09-08T10:34:51","modified_gmt":"2024-09-08T09:34:51","slug":"la-troga-giampaolo-rugarli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=4395","title":{"rendered":"La troga (Giampaolo Rugarli)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845902772\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/media.adelphi.it\/spool\/1465477e8f8badc14ef44029f36a0b84_w600_h_mw_mh_cs_cx_cy.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"429\"><\/a>Il 2 dicembre 2014 <a href=\"http:\/\/www.zam.it\/home.php?id_autore=2832\">Giampaolo Rugarli<\/a> \u00e8 scomparso e il giorno dopo il <a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/2014\/dicembre\/03\/Addio_Giampaolo_Rugarli_bancario_scrittore_co_0_20141203_f5c8a6ee-7ab9-11e4-a4bf-7c423dc38760.shtml\"><em>Corriere della sera<\/em><\/a>, <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2014\/12\/03\/giampaolo-rugarli-il-banchiere-deluso-che-rinacque-scrittore52.html\"><em>Repubblica<\/em><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2014\/12\/03\/cultura\/clt-copertina-testo-base-con-firma-cultura-LircCyUpcAtxzzlD7L9PUO\/pagina.html\"><em>La Stampa<\/em><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/12\/03\/rugarli-ecco-chi-lo-ha-ucciso\/1248248\/\"><em>Il Fatto Quotidiano<\/em><\/a> gli hanno dedicato il classico coccodrillo. Per chi non ne ha mai sentito parlare, gli scrittori si scoprono anche cos\u00ec, ed \u00e8 finita, come tante altre e analoghe volte, che l&#8217;indomani ho ordinato <em>La troga<\/em> (1988), romanzo in tre atti (con prologo ed epilogo). Ma che cos&#8217;\u00e8 questa troga? Anche il commissario Pantieri &#8211; il protagonista &#8211; non lo sa; gliene ha parlato un\u2019insolita vecchina, poi trovata morta nel Tevere, e da quel momento gli sembra che la strana parola sia sulla bocca di tutti. La confusione \u00e8 tanta, Pantieri si sente solo con i ricordi della sua infanzia; d&#8217;altra parte \u00e8 rimasto vedovo e ora convive con l&#8217;eccentricit\u00e0 disarmante del giudice Biraghi. Non gli resta che provare a indagare, in una Roma umida e fangosa, colpita senza tregua dalla pioggia, ma anche da indecifrabili eventi: misteriosi attentati, apparizioni improvvise di dirigibili, febbri sconosciute, diffuse e letali, delitti pi\u00f9 o meno celebri. \u00c8 soprattutto dalla morte del dottor Gruvi, illustre primario e figlio della vecchina scomparsa, che Pantieri comprende che i tentacoli della troga sono pericolosissimi e che lui stesso \u00e8 in pericolo. Le insidie, infatti, lo perseguitano e provengono da ogni dove: dal volgarissimo procuratore Conti, che pare volerlo incastrare; dalla sua ex fiamma Mirella Janca, che \u00e8 diventata una prostituta; e dal marito di lei, il temibile latitante De Fiore. Oltre a ci\u00f2, non sa capacitarsi delle strane fotografie trovate nell&#8217;armadio della moglie defunta e dei bizzarri comportamenti del suo coinquilino, trasferitosi <em>d\u2019embl\u00e9e<\/em> nella nuova villetta di Lavinio. E nel frattempo le morti eccellenti non mancano e Lauro Grato Sabbioneta, il morigerato ma potente leader politico, viene rapito e spedisce<em> ex captivitate<\/em> sorprendenti missive pubbliche, che ne rivelano un\u2019immagine insospettabile e depravata. Tra un pericolo e l&#8217;altro, ivi compresa una rocambolesca e fortunosa fuga dal carcere in cui \u00e8 stato arbitrariamente rinchiuso, Pantieri giunge alla soluzione dell&#8217;enigma e alla scoperta, angosciante, dell&#8217;identit\u00e0 reale di Raimondo di Turenna, pseudonimo del grande capo della troga.<\/p>\n<p>Con <em>La troga<\/em> Rugarli, ex bancario divenuto scrittore di successo soltanto in et\u00e0 matura, consegna alla storia della letteratura nazionale tre cose: 1. un commissario perspicace e saggiamente normale, quasi la reincarnazione del credibilissimo Ciccio Ingravallo di gaddiana memoria (ma collocata in una Gotham City degli Anni di Piombo); 2. l&#8217;immagine di un&#8217;Italia grottesca e irrimediabilmente compromessa, perch\u00e9 geneticamente consegnata alla doppiezza e all&#8217;ambizione fini a se stesse di un&#8217;intera classe dirigente (accecata dalla mistica dell&#8217;intrigo e dall&#8217;<em>art pour l&#8217;art<\/em> del potere per il potere); 3. un modello di stile sofisticato e ironico, ricco di immagini folgoranti e di una terminologia finemente cesellata, avvolgente e disorientante (come il magma stagnante che vuole rappresentare). Ammiratore di Sciascia e stimato da Volponi, l&#8217;Autore non e dei pi\u00f9 semplici e per questo \u00e8 stato anche aspramente <a href=\"https:\/\/books.google.it\/books?id=Ch6mkhmlj0UC&amp;pg=PT11&amp;lpg=PT11&amp;dq=la+troga+rugarli&amp;source=bl&amp;ots=2dMO6gHqTS&amp;sig=sTuMud5bRvBqGoqBRvoIaLednhU&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ei=viHyVOPKPIG6ULa2gtgG&amp;ved=0CCYQ6AEwAw#v=onepage&amp;q=la%20troga%20rugarli&amp;f=false\">criticato<\/a>: la difficolt\u00e0 della sua prosa, in effetti, pu\u00f2 ubriacare molti lettori. Tuttavia non si tratta di un disordine inespressivo. L&#8217;abilit\u00e0 narrativa di Rugarli sta tutta nella riproduzione della mal\u00eca delle grandi favole, come \u00e8 <em>La troga<\/em> stessa, sia pur nel suo pessimismo, e come anche la chiusura del libro vuole visibilmente suggerire. Al termine della sua perigliosa vicenda, di fronte a una deriva generale e pressoch\u00e9 inarrestabile, Pantieri e la sua donna si rifugiano in una antica dimensione rurale, nella quale non c\u2019\u00e8 altra ragione per sperare che non sia quella del racconto da <em>Mille e una notte<\/em>. Non \u00e8 un caso che a Rugarli riesca anche di giocare, in modo <em>civilmente<\/em> blasfemo, con la memoria del caso Moro. Ecco: <em>La troga<\/em> \u00e8 una delle tante, se non infinite, variazioni sul tema del grande e irriducibile, e inafferrabile, <em>mostro<\/em> nazionale, che macina ogni cosa, che alimenta la terribile e ammiccante complicit\u00e0 degli stessi italiani, che non pu\u00f2 essere eliminato e che, anzi, pu\u00f2 essere soltanto domato dalla ricerca di un racconto finalmente diverso.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/1988\/03\/19\/quella-vecchietta-non-era-visionaria.html\">Alfredo Giuliani<\/a>; di <a href=\"http:\/\/lafrusta.homestead.com\/rec_rugarli.html\">Alfio Squillaci<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 dicembre 2014 Giampaolo Rugarli \u00e8 scomparso e il giorno dopo il Corriere della sera, Repubblica, La Stampa e Il Fatto Quotidiano gli hanno dedicato il classico coccodrillo. 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