{"id":372,"date":"2012-01-14T17:50:22","date_gmt":"2012-01-14T16:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=372"},"modified":"2012-01-14T17:55:38","modified_gmt":"2012-01-14T16:55:38","slug":"nessuno-da-solo-veit-heinechen","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=372","title":{"rendered":"Nessuno da solo (Veit Heinichen)"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 la <a href=\"http:\/\/www.edizionieo.it\/recensioni_visualizza.php?Id=1339\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"heinichen\" src=\"http:\/\/www.edizionieo.it\/archivio\/libri\/copertina_935.jpg\" alt=\"\" width=\"145\" height=\"230\" \/><\/a>prova migliore di Heinichen; forse \u00e8 quella pi\u00f9 scialba. Ma \u00e8 anche quella pi\u00f9 recente. Merita, allora, una segnalazione, perch\u00e9, per chi non l&#8217;abbia ancora fatto, <em>deve<\/em> essere lo stimolo per leggere i sei titoli <em>precedenti<\/em>, tutti di ottima fattura e, tutti, magnificamente evocativi e coinvolgenti (<em>I morti del Ca<\/em><em>rso<\/em>, <em>A ciascuno la sua morte<\/em>, <em>Morte in lista d\u2019attesa<\/em>, <em>Danza macabra<\/em>, <em>Le lunghe ombre della morte<\/em>, <em>La calma del pi\u00f9 forte<\/em>).<\/p>\n<p>Le storie di questo scrittore tedesco, \u201ctrapiantato\u201d in quel di Trieste e l\u00ec felicemente soggiornante e integrato, oltre che innamorato del fascinoso entroterra friulano, sono realmente avvincenti e <em>saporite<\/em>. Sono presentate come appartenenti al genere <em>noir<\/em>, e i titoli, in effetti, sembrano spiegare chiaramente il motivo di questa attribuzione.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2 \u00e8 difficile attribuire ai casi e alle indagini del commissario Proteo Laurenti un\u2019etichetta consolidata e univoca come quella. C\u2019\u00e8 del poliziesco e del giallo, infatti, ma c\u2019\u00e8 anche del \u201cromanzo d\u2019appendice\u201d, talvolta del comico, e forse del <em>reality<\/em> e del <em>pop<\/em>.<\/p>\n<p>Non \u00e8, quella di Heinichen, una Trieste solo immaginifica o sognante; \u00e8 una citt\u00e0 mitteleuropea che, pur parlando sempre attraverso i suoi miti e le sue innegabili peculiarit\u00e0 di confine, rimane comunque italiana, immersa nelle vicende sociali, economiche e politiche del nostro Paese. Queste sono viste, a loro volta, con la lente di un narratore germanico che, quasi sorprendentemente, coglie bene i vizi del Belpaese e i correlati stereotipi, ma attribuisce degenerazioni e corruzione anche ad altre nazioni e perfino all\u2019Europa dell\u2019allargamento. Forse sono queste le ragioni del successo che questi romanzi hanno avuto in Germania, per il cui pubblico sono stati scritti e concepiti, e poi \u201cridotti\u201d anche in altrettanto fortunate <em>fiction<\/em> televisive.<\/p>\n<p>A dire il vero, il successo non \u00e8 mancato neanche in Italia. Heinichen \u00e8, ormai, una delle maggiori attrazioni di Trieste. Cos\u00ec come lo sono le figure incisive e \u201csimpatiche\u201d in cui si risolvono tanti dei suoi personaggi: l\u2019ironica assistente Marietta, l\u2019anziano e scorbutico medico legale Oreste John Achille Galvano, la piccola ma tenace ispettrice Pina Cardareto e, prima di lei, il fedele Sgubin, i figli di Laurenti e la bellissima moglie Laura, l\u2019avvenente procuratrice croata Ziva Ravno o la bella e giovanissima Gemma. Non mancano, ovviamente, i \u201ccattivi\u201d, su tutti il terribile Drakic. N\u00e9 difettano i luoghi simbolici e i riti, piccoli o grandi, di una citt\u00e0 comunque misteriosa, abilmente calati nella topografia in cui si trova immersa tutta l\u2019azione quotidiana del singolare poliziotto, un po&#8217; padre, un po&#8217; farfallone, un po&#8217; perdigiorno, un po&#8217; segugio.<\/p>\n<p>Di <em>Nessuno da solo<\/em>, invece, si possono solo dire quattro cose: 1) L\u2019avversario \u00e8 Raffaele Raccaro, ricco e spregiudicato imprenditore; 2) La lettura suscita una insopprimibile voglia di caff\u00e8; 3) La penna dell\u2019Autore regala ai <em>fans<\/em> un duplice ma fuggevole incontro tra Heinichen stesso e Laurenti, nell\u2019androne di un bellissimo palazzo; 4) Il finale quasi tronco promette una ennesima e avvincente avventura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JCgsnQdO-vw\">La presentazione del nuovo libro (naturalmente&#8230; in Questura!)<\/a><\/p>\n<p>Un documentario (in tedesco) su Heinichen e Trieste, in quattro parti: <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bceket1kG9w\">I<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TXjAxiGCAHM\">II<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TXjAxiGCAHM\">III<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rvEns0Z5i2c\">IV<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.veit-heinichen.de\/startseite_206.html\">Il sito dell&#8217;Autore<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 la prova migliore di Heinichen; forse \u00e8 quella pi\u00f9 scialba. 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