{"id":3685,"date":"2014-10-31T08:59:18","date_gmt":"2014-10-31T07:59:18","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3685"},"modified":"2014-11-01T14:56:01","modified_gmt":"2014-11-01T13:56:01","slug":"mistero-napoletano-ermanno-rea","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3685","title":{"rendered":"Mistero napoletano (Ermanno Rea)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/mistero-napoletano\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/bks2.books.google.it\/books?id=74vaAwAAQBAJ&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;edge=curl&amp;imgtk=AFLRE72TRCvHFGcdGSyV7Pswfg6UcZNLBeB-IZ0Bd45ZGpO0zOJAmYWlqPcNU4X0sdDwt5-sPkNNRg_rkGKUYWofPv909wGFiFRuYUn6fMCVXjIlt1PbD-93xLK1Xi84MgCYc2iigY9l\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"197\" \/><\/a>Ho deciso di accostarmi a questo libro in occasione di un viaggio a Napoli. Di Rea avevo gi\u00e0 letto lo splendido <a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/ermanno-rea\/l-ultima-lezione\/978880619330\"><em>L\u2019ultima lezione. La solitudine di Federico Caff\u00e8 scomparso e mai pi\u00f9 ritrovato<\/em><\/a>. Anche <em>Mistero napoletano<\/em> mi ha colpito, lasciandomi, tuttavia, un senso di sottile e ambivalente inquietudine, e che nonostante ci\u00f2 direi comunque positivo. Rea riesce ad intrecciare con efficacia il viaggio sentimentale, l\u2019indagine giornalistica e il saggio socio-politico, facendo perno, per\u00f2, sulla ricostruzione dolorosa di una tragedia personale e familiare. Il racconto della drammatica traiettoria di Francesca Spada, giornalista della sede partenopea de <em>L\u2019Unit\u00e0<\/em>, e della sua doppia e tumultuosa relazione, con il partito comunista e con Renzo Lapiccirella, colto e irregolare compagno della medesima redazione, diventa cos\u00ec il pretesto per raccontare della Napoli degli anni Cinquanta, delle gabbie costrittive di un PCI ancora avvinto dallo stalinismo, della militarizzazione forzata di una citt\u00e0 in tal modo condannata a non conoscere pi\u00f9 un vero e proprio sviluppo. Si tratta di uno scorcio appassionante, in cui si rievocano le divisioni tra la frangia amendoliana del partito e le proposte destabilizzanti del cd. \u201cGruppo Gramsci\u201d, tra le tesi di un meridionalismo forse un po\u2019 troppo ambiguo e quelle di un approccio pi\u00f9 radicale, teso a porre nuovamente al centro dell\u2019attenzione la questione dell\u2019unit\u00e0 dello Stato come questione della garanzia presupposta di qualsiasi rivoluzione democratica della societ\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>Tutta la narrazione, per\u00f2, \u00e8 funzionale ad un unico scopo: comprendere le ragioni del suicidio di Francesca, e quindi riviverne il carattere, le ambizioni, i desideri e l\u2019istinto quasi romantico per un comunismo ribelle e anticonformista. Nell\u2019affresco di Rea, che l\u2019ha conosciuta e ne \u00e8 stato amico, l\u2019epilogo della storia di Francesca ha la forma di un sacrificio estremo al Moloch di un\u2019organizzazione che l\u2019ha sempre rifiutata, e anche di un assurdo atto d\u2019amore per la salvezza politica di Renzo e dei loro figli. In definitiva, Francesca muore da sconfitta e da eroina allo stesso tempo, e choc e commozione sono inevitabili, perch\u00e9 preparati sin dall\u2019inizio da un\u2019indagine talmente intima e sofferta da suscitare la partecipazione pi\u00f9 acuta. In questa prospettiva, la scelta di articolare il discorso come se si trattasse di un diario \u00e8 particolarmente azzeccata. Ma la sorpresa pi\u00f9 grande \u00e8 che la lettura stimola la pi\u00f9 universale nostalgia per tutti i sogni civili e sentimentali della giovinezza; anche di chi, pur non avendo vissuto i dolori, i timori e le grandi speranze del dopoguerra, pu\u00f2 accorgersi all\u2019improvviso di aver conosciuto il sua, personale, eroe e di aver sperimentato il sapore amaro di una sconfitta morale e sociale apparentemente ineluttabile. <em>Mistero napoletano<\/em>, comunque, pu\u00f2 essere anche una formidabile fonte di riflessione: su figure geniali e pressoch\u00e9 mitologiche, come <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/renato-caccioppoli_%28Dizionario-Biografico%29\/\">Renato Caccioppoli<\/a>, e sull\u2019esistenza di una napoletanit\u00e0 alternativa ad ogni stereotipo e mitteleuropea, possibile faro, mai realmente acceso, di una comunit\u00e0 intellettuale nazionale che ha sempre e fin troppo amato il potere e l\u2019istituzione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/archiviostorico.corriere.it\/1995\/settembre\/30\/eresia_Renato_Francesca_comunisti_soffocati_co_0_95093012009.shtml\">Una vecchia recensione di Erri De Luca<\/a><\/p>\n<p>Per continuare a seguire il racconto di Ermanno Rea: <a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/il-caso-piegari\/\"><em>Il caso Piegari<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho deciso di accostarmi a questo libro in occasione di un viaggio a Napoli. 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