{"id":3470,"date":"2014-08-28T13:49:53","date_gmt":"2014-08-28T12:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3470"},"modified":"2014-08-28T13:49:53","modified_gmt":"2014-08-28T12:49:53","slug":"invisible-monsters-chuck-palahniuk","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3470","title":{"rendered":"Invisible Monsters (Chuck Palahniuk)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.librimondadori.it\/libri\/invisible-monsters-chuck-palahniuk\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.qlibri.it\/images\/stories\/jreviews\/tn\/tn_6967_monsters_1275821294.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"171\" \/><\/a>Esistono libri che non si possono raccontare, neanche parzialmente. Non tanto per le ovvie difficolt\u00e0 che qualsiasi opinione avrebbe riguardo a storie di cui non si possono rivelare il finale o i colpi di scena che le animano. Talvolta \u00e8 gi\u00e0 la struttura che non si pu\u00f2 comunicare, e altre volte ancora \u00e8 complesso comprendere se il traduttore sia stato davvero in grado di rendere linguaggio, espressioni, ambiguit\u00e0 e doppi sensi. Palahniuk si diverte a fabbricare congegni narrativi di questo tipo, che tanto stordiscono e interrogano il lettore, quanto lo rendono semplicemente afasico dopo l\u2019ultima pagina. Se poi ci si imbatte in questo <em>Invisible Monsters<\/em> \u2013 che, per essere chiari, \u00e8 venuto prima, nella stesura, della fortunata apparizione di <em>Fight Club<\/em> (1996) e dei tanti successivi romanzi di successo \u2013 si capiscono sia il motivo dei tanti rifiuti che gli editori avevano opposto al giovane e sconosciuto scrittore, sia la ragione del radicamento di un vero mito letterario in larga parte del pubblico. Perch\u00e9 non si tratta, semplicemente, di un cocktail per stomaci forti; si tratta di un torcibudella emotivo dal sapore quasi psichedelico, come se Palahniuk si fosse divertito \u2013 cosciente o incosciente, che cosa importa? \u00c8 il risultato quello che conta&#8230; \u2013 a miscelare F\u00ebodor Dostoevskij, Philip Dick, Thomas Pynchon e Johnathan Swift, con qualche anticipazione, tra il drammatico e il grottesco, del contemporaneo J.T. Leroy. Sembra <em>troppo<\/em>, ma per questo Autore l\u2019eccesso \u00e8 una virt\u00f9, cifra ineludibile di ogni sub-cultura pop contemporanea.<\/p>\n<p>La protagonista \u00e8 Shannon McFarland, una modella brutalmente sfigurata da un colpo di fucile. L\u2019avvio del romanzo, per\u00f2, ci getta subito nel bel mezzo di un altro momento tragico, sulla scena di un clamoroso delitto che costituir\u00e0 il finale della storia e che, quindi, necessita una spiegazione. Cos\u00ec la voce di Shannon, per farci capire, ci guida avanti e indietro nel tempo, miscelando spezzoni di vita presente e di esperienza passata: nella clinica in cui \u00e8 stata ricoverata dopo l\u2019incidente; nel suo lavoro di top model di seconda categoria; nelle periodiche visite a casa dei genitori ossessionati dalla scomparsa dell\u2019altro figlio omosessuale; nelle uscite con la ricca collega, e amica, Evie, e con il fidanzato poliziotto, Manus; nel lungo girovagare tra gli Stati Uniti con la Principessa Brandi Alexander, transgender conosciuta in clinica, e con il loro eccentrico e mutante accompagnatore, tutti a caccia di medicinali e droghe di vario genere, da ingerire o vendere nei vicoli della grandi citt\u00e0. La narrazione si trasforma gradualmente in confidenza e confessione, e la verit\u00e0 si palesa, sorprendente, passo dopo passo, in un palcoscenico in cui gli attori \u2013 <em>in primis<\/em> i compagni di viaggio di Shannon \u2013 non sono ci\u00f2 che dicono di essere. In <em>superficie<\/em>, li vediamo tesi alla disperata e dolorosa ricerca di una realizzazione fisica e psicologica artificiale e mai compiutamente disponibile; nel <em>sottosuolo<\/em>, li intuiamo anche lucidi interpreti di un destino paradossalmente condiviso e assecondato fino all\u2019estremo, impossibile, e forse comune e programmato, traguardo. La lente di Palahniuk ci trasporta in un caleidoscopio di perversioni: nella famiglia e nel rapporto di coppia; nella moralit\u00e0 plastica della <em>fashion society<\/em> e delle <em>addictions<\/em> spersonalizzanti che finisce per ingenerare; nel disastro antropologico di un\u2019umanit\u00e0 semplicemente nuda, e forse riscattabile, anche oltre l\u2019indicibile, grazie a un gesto illusorio di amore altrettanto nudo e spietato. In verit\u00e0, ci\u00f2 che alla fine impressiona di pi\u00f9 \u00e8 la rappresentazione severa di un universo di relazioni dominate da un formidabile e invincibile egotismo.<\/p>\n<p>Recensioni (di <a href=\"http:\/\/nerdpopculture.files.wordpress.com\/2013\/05\/invisible-monsters.jpg\">D. Marinacci<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ilgrido.org\/Grido%20-%20letteratura\/recensioni\/on%20the%20road\/invisible_monster.htm\">D. Montella<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.temperamente.it\/recensioni-3\/contemporanei\/invisible-monsters-chuck-palahniuk\/\">M. Lomunno<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.solosapere.it\/libri\/2399-invisible-monsters-uninvisibilita-conquistata\">Z. Masud<\/a>, <a href=\"http:\/\/gianlucasantini.blogspot.it\/2014\/05\/invisible-monsters.html\">G. Santini<\/a>, <a href=\"http:\/\/nerdpopculture.wordpress.com\/2013\/05\/17\/invisible-monsters-chuck-palahniuk\/\">L. Appia<\/a>, <a href=\"http:\/\/sergiomauri.wordpress.com\/2014\/01\/10\/invisible-monsters-di-chuck-palahniuk\/\">S. Ghega<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.filodirettomonreale.it\/un-libro-ogni-15-giorni-chuck-palahniuk-invisible-monsters-2014\/02\/20.html\">C. Bucolo<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.washingtontimes.com\/news\/2012\/aug\/31\/book-reviewinvisible-monsters\/\">J. Greenya<\/a>)<\/p>\n<p>Il <a href=\"http:\/\/chuckpalahniuk.net\/\"><em>fan site<\/em><\/a> dedicato a Palahniuk<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esistono libri che non si possono raccontare, neanche parzialmente. Non tanto per le ovvie difficolt\u00e0 che qualsiasi opinione avrebbe riguardo a storie di cui non si possono rivelare il finale o i colpi di scena che le animano. 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