{"id":3072,"date":"2014-06-02T21:15:27","date_gmt":"2014-06-02T20:15:27","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3072"},"modified":"2014-06-02T21:15:27","modified_gmt":"2014-06-02T20:15:27","slug":"narratori-delle-pianure-gianni-celati","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3072","title":{"rendered":"Narratori delle pianure (Gianni Celati)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/narratori-delle-pianure-1\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/bks9.books.google.it\/books?id=7LUrsEx1z50C&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;edge=curl&amp;imgtk=AFLRE71chnPIXN6HRBMbRLVQS3nE5uAU5vC2xNbjmxHK84_EkKmEFqfbDam86-W3cwEPeptXenKyI4i5qgkLKurfGxrXg8U8XYdpTH7VYr1_SJCTmt0q0Q2lSM6xolUTstQ-ZuiZOuBv\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"200\" \/><\/a>Avevo adocchiato \u201cun Celati\u201d pi\u00f9 volte, soprattutto nell\u2019espositore girevole di una delle <em>mie<\/em> librerie, precisamente in quello dedicato ai titoli, pi\u00f9 recenti, <a href=\"http:\/\/www.quodlibet.it\/catalogo.php?A=Celati+Gianni\">editi da Quodlibet<\/a>. Mi sono convinto solo recentemente, su sollecitazione di un amico. E cos\u00ec ho finalmente acquistato questo piccolo libro di racconti, che l\u2019<a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/gianni-celati\/\">Autore<\/a> ha pubblicato nel 1985, come primo volume di una trilogia che poi \u00e8 continuata con <a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/quattro-novelle-sulle-apparenze-1\/\"><em>Quattro novelle sulle apparenze<\/em><\/a> (1987) e con <a href=\"http:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/verso-la-foce-1\/\"><em>Verso la foce<\/em><\/a> (1988). \u00c8 una lettura tanto originale quanto rilassante. Le brevi novelle seguono il percorso, volendo fisicamente replicabile, di un reale itinerario di ispirazione, che muove dal territorio milanese e segue il fiume Po, sino al mare. Ma le storie che vi vengono narrate sono come il risultato, sicuramente inimitabile, di uno studiatissimo montaggio sentimentale di frammenti di chiacchiere, pettegolezzi di paese e spunti personalissimi di rielaborazione quasi fantastica. Restano impresse come vicende dalla portata universale, come <em>operette morali<\/em> che spetta al lettore decifrare e che non hanno altro obiettivo se non quello di rappresentare, con la precisione del biologo, le poche cose spiegabili nel quadro apparentemente piatto ma disorientante di un paesaggio padano in vorticosa trasformazione. Di un paesaggio che, in verit\u00e0, \u00e8 (sempre che sia lecito esprimersi <em>dantescamente<\/em>&#8230;) <em>figura<\/em> dell\u2019immutabilit\u00e0, soltanto apparente, dei destini individuali.<\/p>\n<p>Il repertorio \u00e8 decisamente vario. L&#8217;avvio \u00e8 con la figura di un radioamatore di Gallarate, la cui curiosit\u00e0 capta le incredibili vicissitudini di un collega scozzese. Ma c\u2019\u00e8 anche la storia, quasi commovente, di tre fratelli, veri e sfortunati talenti calcistici; c\u2019\u00e8 una donna che si guarda sempre intorno e che arriva a concludere che \u201c\u00e8 solo tempo che passa\u201d; <em>Idee d\u2019un narratore sul lieto fine<\/em> racconta della triste e poetica vicenda di un colto farmacista della provincia di Mantova; e poi veniamo a sapere di quell\u2019uomo, autorevole esperto, che capisce di trovarsi a suo agio solo negli aeroporti; c\u2019\u00e8 un bellissimo pezzo intitolato <em>La citt\u00e0 di Medina Sabah<\/em>, variazione modenese sul tema delle sirene di Ulisse; si racconta la <em>Vita d\u2019un narratore sconosciuto<\/em>, come ve ne sono stati, e ve ne sono ancora, tantissimi; ad un certo punto un fotografo approda al \u201cnuovo mondo\u201d, tra barene e specchi di laguna; e poi, ancora, c\u2019\u00e8 un vecchio che sa <em>Com\u2019\u00e8 cominciato tutto quanto esiste<\/em>&#8230; E ci sono, cos\u00ec, tante altre storie (30, in totale), che a sprazzi sembrano compilate da un extraterrestre che debba riferire con precisione ai suoi compatrioti delle stranezze e delle voci che apprende nella grande pianura, trovandosi, per\u00f2, all\u2019improvviso, immerso nella nebbia pi\u00f9 fitta, come i <em>Bambini pendolari che si sono perduti<\/em>, che ogni sabato andavano a Milano in treno, si trovano un giorno smarriti in aperta campagna e finiscono per maturare \u201cil sospetto che la vita potesse essere tutta cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>Tra i racconti di Celati &#8211; che vinsero il premio Grinzane Cavour nel 1986 &#8211; ci si pu\u00f2 semplicemente divertire e convincere che, dinanzi alle cose della vita, c\u2019\u00e8 sempre una risposta valida: <em>c\u2019est la vie<\/em>. Al medesimo tempo, per\u00f2, gli sforzi individuali, i sogni di ciascuno, le avventure personali non sono insignificanti, perch\u00e9 concorrono a spiegare in modo singolarmente decisivo le ragioni di un luogo e di un tempo, e anche l\u2019accettazione, talvolta malinconica, della propria condizione e della traiettoria esistenziale che ad un certo punto si \u00e8 presa. L\u2019Autore ha lo stile pulito e implacabile del <em>collezionista<\/em>: di situazioni e di intrecci, di episodi strani e di parabole del tutto comuni, di immagini e di leggende (della citt\u00e0 come della provincia). La sua presenza non si sente, <em>non si deve<\/em> sentire; nuocerebbe all&#8217;oggetto. Forse <a href=\"http:\/\/books.google.it\/books\/about\/Narratori_delle_pianure.html?id=7LUrsEx1z50C&amp;redir_esc=y%20\"><em>Narratori delle pianure<\/em><\/a> pu\u00f2 essere classificato come un raffinato <em>museo di scienza naturale<\/em>, nel quale, al posto dei consueti pannelli esplicativi e delle vetrine con esemplari imbalsamati o fossili pi\u00f9 o meno suggestivi e conservati, possiamo ammirare la perfezione quasi tragica di tante piccole biografie. L\u2019effetto finale non cambia, \u00e8 lo stupore che si prova sempre quando ci si sorprende a pensare a come siano inestricabili e complessi l\u2019origine e l\u2019aspetto dell\u2019universo che ci circonda. Leggendo questo libro, in effetti, la cosa che mi \u00e8 venuta subito in mente \u00e8 un altro libro, ricevuto in regalo per un compleanno della mia infanzia. Era <a href=\"http:\/\/www.ebay.it\/itm\/BORANGA-CITTA-NEL-PRATO-GIUNTI-1976-\/220911505163\"><em>Citt\u00e0 nel prato<\/em><\/a>, un libro fotografico che mi aveva colpito molto, perch\u00e9 mi aveva portato al di l\u00e0 della visibile uniformit\u00e0 del manto erboso, facendomi scoprire l\u2019estremo brulicare di esseri viventi e di operazioni nascosti dentro il verde del giardino. I racconti di Celati sono come le foto di quel libro; ingrandiscono lo sguardo e rivelano il <em>contesto<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.doppiozero.com\/category\/specialii\/gianni-celati\">Speciale su Celati, con saggi, testimonianze e interviste (da doppiozero.com)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo adocchiato \u201cun Celati\u201d pi\u00f9 volte, soprattutto nell\u2019espositore girevole di una delle mie librerie, precisamente in quello dedicato ai titoli, pi\u00f9 recenti, editi da Quodlibet. Mi sono convinto solo recentemente, su sollecitazione di un amico. E cos\u00ec ho finalmente acquistato questo piccolo libro di racconti, che l\u2019Autore ha pubblicato nel 1985, come primo volume di <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=3072'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[230,127,122,182,346,29],"class_list":["post-3072","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-italia","tag-letteratura","tag-natura","tag-paesaggio","tag-pianura-padana","tag-racconti","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3072"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3083,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072\/revisions\/3083"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}