{"id":2918,"date":"2014-04-28T21:16:19","date_gmt":"2014-04-28T20:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2918"},"modified":"2014-04-29T21:18:17","modified_gmt":"2014-04-29T20:18:17","slug":"cartongesso-francesco-maino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2918","title":{"rendered":"Cartongesso (Francesco Maino)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/francesco-maino\/cartongesso\/978880621841\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.einaudi.it\/media\/img\/978880621841GRA.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"399\" \/><\/a>Michele Tessari ha 37 anni, \u00e8 un giovane penalista di Insaponata di Piave, iscritto all\u2019albo dell\u2019Ordine degli Avvito-pi di Serenissima. La sua vita \u00e8 quella che si potrebbe definire come un\u2019azione persistente di tentata resistenza, in un territorio cementificato fatto di capannoni, disseminato di bi-ville e popolato, <em>coerentemente<\/em>, da <em>capannoidi<\/em> senza memoria storica e con tanta voglia di restare indisturbati padroni della loro avida indifferenza. Fare la professione legale, poi, non aiuta certo a nobilitarsi: per un giovane \u00e8 come riscoprirsi costantemente legato alla catena di clienti nemici o di colleghi anziani tanto spregiudicati quanto affamati di denaro e corrotti, come gli ignoranti <em>puitici<\/em> del luogo. In questo microcosmo, davvero tossico, la speranza \u00e8 molto lontana e finisce per perdersi in qualche ricordo adolescenziale, in qualche immagine tranquillizzante di famiglia o nel passato glorioso di una terra che ha conosciuto Hemingway e la Battaglia del Solstizio. \u00c8 da qui che erompe un lungo e ininterrotto atto di denuncia, una rampogna terribile che non prova piet\u00e0 nei confronti di alcuno, neanche per il suo stesso autore e per il suo costante, ma inutile, sforzo ideale. Le parole si fanno sferzanti e si mescolano a tratti grotteschi e quasi comici. La conclusione \u00e8 tutt\u2019altro che farsesca, poich\u00e9 l\u2019amaro destino del protagonista sembra certificare il logoramento di un\u2019intera generazione e della societ\u00e0 pelosa che la sta voracemente ingoiando.<\/p>\n<p>Che cosa si pu\u00f2 dire delle tante sensazioni che questo libro riesce a dare? \u00c8 certo una durissima reprimenda nei confronti di mali ben noti, specialmente a tutti coloro che abbiano voglia di riconoscersi in un Veneto diverso da quello della parlata <em>grezza<\/em> che Michele tanto odia (e che l\u2019Autore largamente saccheggia per rendere il testo ancor pi\u00f9 lussureggiante e vibrante). Nello sfogo, inoltre, c\u2019\u00e8 un\u2019enfasi ricercata, che talvolta si alimenta di studiata e <em>avvincente<\/em> esagerazione. Oltre a ci\u00f2 \u2013 e questo \u00e8 punto da prendere seriamente in considerazione \u2013 in quello che ci racconta Maino c\u2019\u00e8 una gran parte di verit\u00e0, come accade, ad esempio, anche nelle immagini disperanti della frustrante quotidianit\u00e0 del giovane avvocato e del <em>mondo-giustizia<\/em> in cui \u00e8 costretto a barcamenarsi. E c\u2019\u00e8, infine, un tono tutto coraggioso, determinato e allo stesso tempo spregiudicato e violento, come quello che solo i figli sanno usare nei confronti dei loro padri degeneri. Perch\u00e9 l\u2019invettiva contro il falso e friabile <em>heneto<\/em> di cartongesso \u00e8 anche un gesto arrabbiato di con-passione. Sarebbe molto facile, a questo punto, tentare un ambizioso accostamento: Francesco Maino come novello <a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?s=Bernhard&amp;searchsubmit=\">Thomas Bernhard<\/a>, nume tutelare, a sua volta, di un altro scrittore veneto, Vitaliano Trevisan, gi\u00e0 da tempo affermato. Maino, infatti, \u00e8 una voce che va al di l\u00e0 dell\u2019autobiografia, dell\u2019analisi cronologica e della critica socio-culturale, e che, in un certo senso, attinge alla radice di una tradizione drammatica che, pur essendo sempre modernissima, \u00e8 pi\u00f9 risalente e potente. Salutiamo, dunque, <em>Cartongesso<\/em> come l\u2019opera di un freschissimo e semi-serio <em>brigante<\/em> di talento (che <a href=\"http:\/\/www.perdipiave.com\/\">qui<\/a> si pu\u00f2 vedere all\u2019opera <em>sul campo<\/em>), ben avviato sulla strada di un possibile futuro di successo. La vittoria del <a href=\"http:\/\/premiocalvino.it\/?p=3493\">Premio Calvino 2013<\/a> \u00e8 un bel viatico in questa direzione. Non dimentichiamoci, tuttavia, che tra queste pagine vibra il cuore terribile di un <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/friedrich-hebbel\/\">Hebbel<\/a> mascherato. C\u2019\u00e8 di che scuotersi e preoccuparsi, quindi; e pertanto (letterariamente parlando) c\u2019\u00e8 anche di che rallegrarsi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/ricerca.repubblica.it\/repubblica\/archivio\/repubblica\/2014\/04\/13\/la-citta-di-provincia-dove-sensi-di.html?ref=search\">Una recensione (di Massimo Rizzante)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michele Tessari ha 37 anni, \u00e8 un giovane penalista di Insaponata di Piave, iscritto all\u2019albo dell\u2019Ordine degli Avvito-pi di Serenissima. 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