{"id":2857,"date":"2014-04-09T07:18:59","date_gmt":"2014-04-09T06:18:59","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2857"},"modified":"2026-04-06T17:30:39","modified_gmt":"2026-04-06T16:30:39","slug":"la-mia-casa-di-campagna-giovanni-comisso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2857","title":{"rendered":"La mia casa di campagna (Giovanni Comisso)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.libraccio.it\/images\/9788830425224_0_500_747_75.jpg\" alt=\"\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n\n\n\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=787\">Tornare<\/a> a <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/giovanni-comisso_(Dizionario-Biografico)\/\">Giovanni Comisso<\/a> \u00e8 sempre molto confortante. \u201cPuro stile Comisso\u201d: cos\u00ec Paolo Mauri chiude la sua Introduzione, e cos\u00ec si capisce anche il motivo dell\u2019attrazione che questo grande scrittore trevigiano pu\u00f2 ancora esercitare sui cultori delle belle lettere. E peraltro non si tratta dell\u2019<i>art pour l\u2019art<\/i>; la <i>lettera<\/i> \u00e8 <i>bella<\/i> perch\u00e9 scaturisce da una forte e intuitiva simbiosi tra chi scrive e l\u2019oggetto che contempla, quasi sempre rapito. Quella a cui Comisso ci chiama, per\u00f2, non \u00e8 soltanto un\u2019Arcadia di parole, \u00e8 un favoloso universo perduto, quello di un\u2019Italia contadina ormai del tutto scomparsa. L\u2019Autore compra la <i>casa<\/i> del titolo nel 1930, a Zero Branco, una localit\u00e0 che oggi \u00e8 dispersa tra i grovigli urbanizzati delle strade che portano a Treviso, e che allora, invece, era immersa in una pianura di grandi e ricche coltivazioni. Dandoci la chiave della sua casa, Comisso ci porta fuori dai disastri dell\u2019edilizia selvaggia e ci consegna la chiave del Veneto agricolo della tradizione, permettendoci di entrare continuativamente \u2013 ogni volta che vogliamo, semplicemente aprendo questo libro \u2013 in un mondo, storico e a-storico al contempo, nel quale si pu\u00f2 anche annegare, con piena felicit\u00e0, perdendo il senso del tempo e riscoprendo parte di se stessi.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Lasciarsi cullare, del resto, \u00e8 ci\u00f2 che vuole fare, deliberatamente, anche lo scrittore: \u201cNon avere padroni, ne\u2019 servitori, non avere l\u2019incubo delle ore, non avere alcuna preoccupazione di denaro e lasciare che la mente e i sensi vivano tra il sogno e l\u2019azione, liberi e folli, secondo l\u2019estro determinato quasi da una consistenza astrale\u201d. Tutta la realt\u00e0 della campagna, quindi, tutte le sue fatiche, le sue diverse stagioni e passioni sono accompagnate da uno sguardo volutamente estetizzante e da un sentimento che cerca il pieno abbandono. Fanno eccezione le molte vicende personali che vengono narrate: dei vicini, dei ragazzi e dei giovani del luogo, delle famiglie e degli amici fraterni; verso i quali, tutti, Comisso dimostra una partecipazione panica, analoga a quella che il cosmo di Zero Branco non pu\u00f2 che suscitare di per s\u00e9. Come se questo tipo di partecipazione, cos\u00ec vera ed autentica, fosse possibile esclusivamente in quel contesto, in quel paesaggio, in quel mondo originario per il quale gli eventi del mondo pi\u00f9 ampio ed esterno (il fascismo e la guerra, ad esempio) possono rappresentare soltanto momenti drammatici di indebita e dolorosa intrusione. Di qui si comprende anche la commozione di Comisso per le piccole cose, e per i giochi e le avventure campestri, come conseguenza che viene naturalmente indotta dalle molte storie e dai molti affetti che sono raccontati nel volume (e che di certo non si potrebbero spiegare solo mediante il richiamo della discussa sessualit\u00e0 dell\u2019Autore, anche se il legame con la figura di Guido \u00e8 quasi esplicito).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!-- [if gte mso 10]><\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n\n\n\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Persisto, anche alla fine di questa lettura, nel restare affascinato dal <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">tema domestico<\/i>. In questo caso, diversamente da altri, non sono colpito da un personalissimo bisogno casalingo, inteso come esigenza squisitamente certosina. Qui il tema domestico ha a che fare con la riappropriazione delle radici, con il richiamo di una <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">certa<\/i> foresta, in sostanza con la voce di una consuetudine che non mi \u00e8 sempre propria, ma che pare inscritta nel DNA della <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">gens<\/i> di appartenenza e che, talvolta, mi ha visto protagonista nell\u2019orto paterno. Comisso, infatti, chiude il suo libro con parole che potrebbero essermi del tutto familiari: \u201cMi sporco ancora le mani di terra nello strappare la gramigna e nel recidere i pomodori, ancora mi affatico a vangare e allora capisco che il mio destino \u00e8 di non potermi liberare dalla terra\u201d. Forse mi sono esposto troppo ma&#8230; ho appena girato l\u2019ultima pagina del libro e ho una gran voglia di un piccolo pezzo di terra!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/viadellebelledonne.wordpress.com\/2010\/10\/15\/giovanni-comisso-%E2%80%9Cla-mia-casa-di-campagna-1958\">Un approfondimento sul libro<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.literary.it\/dati\/literary\/arslan_ant\/comisso_e_il_paesaggio_veneto.html\">Comisso e il paesaggio veneto (di Antonia Arslan)<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornare a Giovanni Comisso \u00e8 sempre molto confortante. \u201cPuro stile Comisso\u201d: cos\u00ec Paolo Mauri chiude la sua Introduzione, e cos\u00ec si capisce anche il motivo dell\u2019attrazione che questo grande scrittore trevigiano pu\u00f2 ancora esercitare sui cultori delle belle lettere. E peraltro non si tratta dell\u2019art pour l\u2019art; la lettera \u00e8 bella perch\u00e9 scaturisce da una <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2857'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[341,230,127,182,29,58,281,245],"class_list":["post-2857","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-campagna","tag-italia","tag-letteratura","tag-paesaggio","tag-racconti","tag-saggio","tag-treviso","tag-veneto","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2857"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2857\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10365,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2857\/revisions\/10365"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}