{"id":2624,"date":"2014-02-15T20:05:45","date_gmt":"2014-02-15T19:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2624"},"modified":"2016-01-04T09:25:16","modified_gmt":"2016-01-04T08:25:16","slug":"dove-inizia-la-nebbia-cristina-lanaro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2624","title":{"rendered":"Dove inizia la nebbia (Cristina Lanaro)"},"content":{"rendered":"<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\ntable.MsoNormalTable\n{mso-style-name:\"Tabella normale\";\nmso-tstyle-rowband-size:0;\nmso-tstyle-colband-size:0;\nmso-style-noshow:yes;\nmso-style-parent:\"\";\nmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\nmso-para-margin:0cm;\nmso-para-margin-bottom:.0001pt;\nmso-pagination:widow-orphan;\nfont-size:10.0pt;\nfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cristinalanaro.it\/dove-inizia-la-nebbia-romanzo.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.cristinalanaro.it\/uploads\/8\/5\/3\/5\/8535631\/8074000.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"355\" \/><\/a>Barbara Rossini \u00e8 un interprete, viaggia di continuo. La telefonata di un maresciallo dei carabinieri, per\u00f2, la costringe a tornare nei luoghi dell\u2019infanzia, in un piccolo paese della bassa padovana, vicino a Montagnana. In un casolare, infatti, sono stati trovati un cadavere di donna e, vicino al corpo, la pagina di un vecchio diario, quello che la stessa Barbara teneva da bambina, quando abitava con i suoi genitori in un piccolo appartamento della <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">casa granda<\/i>, ex magazzino di tabacco. Le circostanze militano affinch\u00e9 Barbara \u2013 che \u00e8 comunque al di fuori di ogni possibile sospetto \u2013 incontri un vecchio amico, Michele, e ripercorra con lui alcune e dolorose vicende del passato, in una storia che si dipana lentamente, tra i misteriosi rintocchi notturni di alcune campane, e che getta ombra anche su quest\u2019amicizia. Il maresciallo Altasi, nel frattempo, sembra brancolare nel buio e, mentre Barbara si scopre improvvisamente impegnata a recuperare il suo ruolo di madre separata, i fili della trama cominciano a dipanarsi, anche grazie all\u2019aiuto del vecchio Gianni e dell\u2019altrettanto anziano, e simpatico, don Pericle. Al primo omicidio, poi, se ne aggiungono altri due. La verit\u00e0, a questo punto, appare in primo piano, in parte riallacciando passato e presente, ma soprattutto prefigurando, per il giallo, una drammatica soluzione, fatta di solitudine, povert\u00e0 e violenza.<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un buon libro. Intanto perch\u00e9 trasuda, in molte e riuscite immagini, tutta l\u2019umidit\u00e0 delle terre in cui \u00e8 ambientato. Nella prefazione critica, in effetti, scritta da Alessandra Agosti, si dice che quella di Cristina Lanaro \u00e8 una scrittura materica. A me questo carattere materico ricorda l\u2019ambiguit\u00e0 e la densit\u00e0 quasi opprimente delle pagine di Juan Manuel De Prada, ne <a href=\"http:\/\/www.edizionieo.it\/catalogo_visualizza.php?Id=265\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">La tempesta<\/i><\/a>: altri tempi e altri luoghi, ma stessa atmosfera porosa. Oltre a ci\u00f2, il libro \u00e8 curioso per la presenza \u2013 non casuale \u2013 delle campane, in particolare delle <a href=\"http:\/\/www.campanesistemaveronese.it\/\">campane a sistema veronese<\/a> e dei concerti che con esse si possono fare. Trattandosi di una vicenda di strani delitti, mi \u00e8 venuto subito in mente <a href=\"http:\/\/www.polilloeditore.it\/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=&amp;products_id=56\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Il segreto delle campane<\/i><\/a>, della straordinaria, e mai abbastanza lodata, Dorothy Sayers, la creatrice dell\u2019ineffabile ed elegante <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">detective<\/i> amatoriale Lord Peter Wimsey. Se un romanzo sa stimolare queste opportune reminiscenze, allora vuol dire che non \u00e8 male. E c\u2019\u00e8 da dire che, durante la lettura, mi si \u00e8 prodotta un\u2019ulteriore associazione mentale, precisamente con il famoso <a href=\"http:\/\/www.einaudi.it\/libri\/libro\/niccol-ammaniti\/io-non-ho-paura\/978880618867\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Io non ho paura<\/i><\/a>, di Ammaniti. Anche in <em>Dove inizia la nebbia<\/em> c\u2019\u00e8 un bambino, ma il punto che lega i due racconti \u00e8 l\u2019insensibilit\u00e0 e la povert\u00e0 che la miseria materiale e l\u2019ignoranza possono alimentare, specialmente nelle tante e piccole sacche rurali del nostro paese, al sud come al nord. Ecco, da un piccolo giallo di un piccolo editore pu\u00f2 tornare la voglia di riprendere altre e suggestive letture, e di risvegliare il piacere che avevano portato con s\u00e9.<span style=\"mso-tab-count: 1;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cristinalanaro.it\/\">Il sito dell&#8217;Autrice<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barbara Rossini \u00e8 un interprete, viaggia di continuo. La telefonata di un maresciallo dei carabinieri, per\u00f2, la costringe a tornare nei luoghi dell\u2019infanzia, in un piccolo paese della bassa padovana, vicino a Montagnana. 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