{"id":2599,"date":"2014-02-11T22:25:34","date_gmt":"2014-02-11T21:25:34","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2599"},"modified":"2024-11-13T22:06:58","modified_gmt":"2024-11-13T21:06:58","slug":"larchitettura-della-partecipazione-giancarlo-de-carlo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2599","title":{"rendered":"L\u2019architettura della partecipazione (Giancarlo De Carlo)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.quodlibet.it\/spool\/cover__id1512_w800_t1474897063__2x.jpg&amp;.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"339\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">\u201cLa prospettiva che, in realt\u00e0, mi sembra molto interessante \u00e8 quella di sottrarre l\u2019architettura agli architetti per restituirla alla gente che la usa\u201d: forse basterebbe questa sola affermazione per giustificare un rinnovato interesse ai ragionamenti di <a href=\"http:\/\/www.archimagazine.com\/bdecarlo.htm\">Giancarlo De Carlo<\/a>, che risalgono all\u2019inizio degli anni Settanta e che oggi vengono riproposti nei tre interventi di questo piccolo volume a cura di Sara Marini. Il primo \u2013 che offre il titolo al libro \u2013 \u00e8, apparentemente, un incrocio tra relazione convegnistica, lezione e <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">manifesto<\/i> di un possibile e nuovo modo di fare architettura. In verit\u00e0 \u00e8 molto di pi\u00f9, poich\u00e9 \u00e8 sia un\u2019analisi spietata dell\u2019evoluzione storica dell\u2019urbanistica, sia la formulazione di una proposta alternativa di sintesi tra l\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">ordine<\/i> veicolato dal progetto e il <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">disordine<\/i> che attraversa e vitalizza la societ\u00e0 civile. La critica si concentra sul nesso tra industrializzazione e governo del territorio, svelando le <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">liaisons dangereuses<\/i> che da sempre esistono tra istanze di specializzazione, da un lato, e definizioni gerarchizzanti e funzionali dello spazio, dall\u2019altro. La <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pars construens<\/i>, invece, si concentra sul ruolo necessario del progettista, che va al di l\u00e0 della padronanza e della spendita occasionale di competenze tecniche, e che si presenta come colui che \u201csceglie la parte\u201d e che si rende cos\u00ec facilitatore di processi nei quali sono i cittadini a dare forma ai loro bisogni.<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Si potr\u00e0 pensare che ripercorrere queste speculazioni costituisca un esercizio <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">fuori tempo massimo<\/i>, alla ricerca di note e arrugginite retoriche di resistenza intellettuale o di vecchia e militante azione anti-capitalista. Non \u00e8 cos\u00ec. De Carlo va molto <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">oltre<\/i>, \u00e8 un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">classico<\/i>, e rileggerlo, come accade per tutti i classici, assume il senso di cogliere quell\u2019orizzonte con maggiore precisione e di constatare, ad esempio, con piena coscienza, il motivo del fallimento (oggi conclamato) del \u201csupermito secondo il quale alcuni \u2018nodi\u2019 di intensa qualit\u00e0 architettonica possono controbilanciare lo squallore di tessuti urbanizzati nei quali i nodi vengono collocati\u201d. Siamo fin troppo abituati alla grande e irragionevole fiducia che le amministrazioni nutrono nei confronti del presunto potere catartico dei manufatti prodotti dalle tante <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">archistar<\/i> del pianeta. Il significato sempre vivo della lettura di De Carlo \u00e8 fortissimo: l\u2019architettura non pu\u00f2 porsi come fatto esteticamente oggettivo, non deve contribuire a frammentare i gruppi sociali, non li deve estraniare \u201cdai concreti problemi dello spazio fisico in cui vivono\u201d, e ci\u00f2 perch\u00e9 tali problemi sono questioni di libert\u00e0, di diritti e di interessi di molti, e non solo di quei pochi che finiscono per assumere le decisioni autoritative sullo sviluppo edilizio o per goderne dei frutti economici e finanziari pi\u00f9 consistenti. Vero \u00e8 che il limite dell\u2019utopia era gi\u00e0 ben presente allo stesso De Carlo, che negli altri due saggi del testo racconta le difficolt\u00e0 di alcune sperimentazioni puntuali \u2013 a Rimini e a Terni \u2013 non completamente riuscite. Tuttavia queste letture ci ricordano ancora quanto quel limite sia comunque indispensabile.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/m.youtube.com\/watch?v=JEJ68RrEmlM\">De Carlo e l&#8217;ampia portata del progetto (spezzone di intervista)<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.artribune.com\/2013\/12\/la-partecipazione-in-architettura-da-giancarlo-de-carlo-a-sara-marini\/\">Un&#8217;intervista alla curatrice del libro<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.alfabeta2.it\/2013\/11\/20\/larchitettura-della-partecipazione\/\">Lucia Tozzi<\/a>, di <a href=\"http:\/\/doppiozero.com\/materiali\/architettura\/giancarlo-de-carlo-l%E2%80%99architettura-della-partecipazione\">Campomarzio<\/a>)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/opencms2.comune.fi.it\/export\/sites\/ecoequo\/materiali\/cohousing_De_Carlo_progettazione__partecipata.pdf\"><em>Sulla progettazione partecipata<\/em><\/a> (di Giancarlo De Carlo)<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa prospettiva che, in realt\u00e0, mi sembra molto interessante \u00e8 quella di sottrarre l\u2019architettura agli architetti per restituirla alla gente che la usa\u201d: forse basterebbe questa sola affermazione per giustificare un rinnovato interesse ai ragionamenti di Giancarlo De Carlo, che risalgono all\u2019inizio degli anni Settanta e che oggi vengono riproposti nei tre interventi di questo <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2599'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[335,172,122,336,39],"class_list":["post-2599","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-architettura","tag-arte","tag-natura","tag-partecipazione","tag-politica-e-liberta","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2599"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9715,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2599\/revisions\/9715"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}