{"id":2396,"date":"2014-01-03T22:47:40","date_gmt":"2014-01-03T21:47:40","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2396"},"modified":"2014-01-03T22:47:40","modified_gmt":"2014-01-03T21:47:40","slug":"la-societa-delluguaglianza-pierre-rosanvallon","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2396","title":{"rendered":"La societ\u00e0 dell\u2019uguaglianza (Pierre Rosanvallon)"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.castelvecchieditore.com\/la-societa-delluguaglianza\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.castelvecchieditore.com\/wp\/wp-content\/uploads\/societa%CC%80-delluguaglianza-sito.jpg\" width=\"192\" height=\"289\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 un nesso inscindibile tra democrazia e uguaglianza. E quando, di fronte alle disuguaglianze, crescono indifferenza o consenso, allora \u00e8 a rischio anche la democrazia. Per questo uno dei pi\u00f9 noti studiosi della democrazia si \u00e8 dedicato anche all\u2019uguaglianza, in un volume denso e formativo, che dopo un\u2019appassionante ricostruzione storica propone alcune chiavi di lettura per il presente, giungendo anche ad ipotizzare i lineamenti una personale rivisitazione. <a href=\"http:\/\/www.college-de-france.fr\/site\/pierre-rosanvallon\/biographie.htm\">Rosanvallon<\/a>, infatti, ha l\u2019obiettivo di immaginare come possa essere ancora predicabile e realizzabile una \u201csociet\u00e0 degli eguali\u201d (e il titolo dell\u2019opera nell\u2019originale francese, pubblicato nel 2011, \u00e8 proprio <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">La soci\u00e9t\u00e9 des \u00e9gaux<\/i>). Ma questa espressione non tradisce la fascinazione per un obiettivo utopistico e del tutto scongiurabile. Lo scopo \u00e8 analizzare, viceversa, quali siano stati i fondamenti dell\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">uguaglianza dei moderni<\/i>, per tentare di isolarne le trasformazioni e le degenerazioni, e per contribuire, cos\u00ec, ad una sua ridefinizione, idonea ad assimilare con successo le rilevanti mutazioni istituzionali, sociologiche e antropologiche che si sono date dall\u2019epoca delle grandi rivoluzioni liberali ai giorni nostri (\u201cOggi si tratta di riformulare le cose tenendo presente che viviamo nell\u2019epoca dell\u2019individuo\u201d: p. 24).<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Il libro pu\u00f2 essere articolato in tre momenti. Il primo (parti I e II) si occupa, innanzitutto, di illustrare quale fosse, nell\u2019et\u00e0 della Rivoluzione americana e di quella francese, l\u2019originario e costitutivo <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">spirito di uguaglianza<\/i>, concepito quale strumento di costante trasformazione sociale, ancorato a tre diverse figure di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">uguaglianza-relazione<\/i>: la <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">similarit\u00e0 <\/i>(uguaglianza come titolarit\u00e0 di propriet\u00e0 essenziali, con secondarizzazione di ogni altra differenza), l\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">indipendenza<\/i> (uguaglianza come parit\u00e0 di equilibrio nello scambio economico) e la <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">cittadinanza<\/i> (uguaglianza come simultanea appartenenza e partecipazione ad una stessa comunit\u00e0 politica). A tali figure corrispondevano tre distinti, ma sinergici, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">dispositivi<\/i>: i diritti umani, il mercato e il suffragio universale. Posta questa ricostruzione, per\u00f2, Rosanvallon passa anche alla descrizione delle patologie che il modello ha ben presto conosciuto, gi\u00e0 a decorrere dalla met\u00e0 del XIX Secolo, al di qua e al di l\u00e0 dell\u2019Oceano, anche se in modo e con ritmo diversi: la divisione in classi e la coeva formazione, nella comunit\u00e0, di due distinte sub-nazioni; l\u2019emergere di un\u2019ideologia conservatrice, favorevole alla naturalizzazione delle disuguaglianze e all\u2019affermazione di un rigido principio di parit\u00e0 nelle opportunit\u00e0; la reazione del comunismo utopico e l\u2019ambizione ad un mondo integralmente de-individualizzato; le distorsioni del nazional-protezionismo e della correlata idea di un\u2019uguaglianza-identit\u00e0 di matrice negativa ed escludente; lo stabilimento paradossale di uno stretto rapporto tra uguaglianza e razzismo. Il secondo snodo dell\u2019argomentazione (parte IV) approfondisce gli sviluppi delle politiche redistributive avviate sin dal principio del XX secolo, interpretandole come antidoti che l\u2019intervento statale ha voluto mettere in campo per porre rimedio alle segnalate patologie. Progressivit\u00e0 dell\u2019imposizione fiscale; politiche sociali, assicurative e solidali volte a porre rimedio alle situazioni pi\u00f9 svantaggiate; ruolo dei sindacati: sono i tre fattori che Rosanvallon considera centrali per l\u2019affermazione dell\u2019approccio redistributivo, vieppi\u00f9 consolidato dopo il 1945. Sul punto sono molto interessanti i capitoli dedicati all\u2019analisi dei fattori storici che avrebbero stimolato il ruolo attivo dello Stato, tra cui la comparsa del riformismo (anche a causa della \u201cpaura\u201d indotta dagli eventi russi del 1917), il primo conflitto mondiale come vettore di una radicale nazionalizzazione delle esistenze, la rivoluzione sociologica e morale mediata dalla diffusione dell\u2019idea del debito sociale. Il terzo momento del saggio (parti IV e V) guarda, infine, al \u201cgrande rovesciamento\u201d prodottosi nell\u2019ultimo trentennio \u2013 complice anche il cambiamento dei fattori di produzione e delle forme del lavoro \u2013 con la delegittimazione delle istituzioni solidaristiche e del sistema fiscale, e con la metamorfosi della preponderante lezione individualista. Vengono analizzati, con felice acutezza, la retorica del merito e dell\u2019uguaglianza radicale delle opportunit\u00e0, traguardati nel contesto della societ\u00e0 della concorrenza generalizzata e del rischio, cos\u00ec, che si consacri, di fatto, un mondo ordinato in senso fortemente gerarchico. \u00c8 cos\u00ec che Rosanvallon passa ad opporre un \u201cprimo schema\u201d per la teorizzazione di una innovativa dottrina dell\u2019uguaglianza-relazione, che non intende disfarsi dell\u2019individualismo contemporaneo e che, anzi, si premura di valorizzarlo per ritrovare il perduto spirito dell\u2019uguaglianza. Al criterio della similarit\u00e0, quindi, l\u2019Autore sostituisce quello della <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">singolarit\u00e0<\/i>, temperato, per\u00f2, dal principio di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">reciprocit\u00e0<\/i> e dall\u2019imperativo della <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">comunalit\u00e0<\/i>. Sotto l\u2019ombrello di queste parole d\u2019ordine Rosanvallon discute di discriminazione, di politiche di genere, di beni relazionali e di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">uguaglianza di coinvolgimento<\/i>, pronunciandosi per l\u2019abbandono del modello del cittadino-proprietario a favore di una versione pi\u00f9 socializzante della cittadinanza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!--[if gte mso 10]><\/p>\n\n\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Diversamente da quanto ipotizzato da Corrado Ocone nella sua pur incisiva <a href=\"http:\/\/www.corradoocone.com\/articolo_view.php?id=206\">prefazione<\/a>, non pare possibile concludere che Rosanvallon abbracci le \u201cposizioni del socialismo e persino di un soft comunitarismo\u201d. Se ci\u00f2 \u00e8 vero, quanto meno si deve avere l\u2019accortezza di ricordare che quei termini non richiamano, per Rosanvallon, ci\u00f2 che normalmente identificano nell\u2019immaginario pi\u00f9 scontato. L\u2019impressione, piuttosto, \u00e8 che questo intelligente professore del Coll\u00e8ge de France abbia tentato, con sforzo meritorio, di conciliare i segni distintivi della pi\u00f9 attuale ed epidermica contemporaneit\u00e0 con la forza e con la dinamica <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">morali<\/i> del 1789, postulati ancora come risorse mai pi\u00f9 ritrattabili. A chi scrive il libro di Rosanvallon sembra incarnare, semplicemente, la guida meditata per una verosimile ed auspicabile reinterpretazione riformista della realt\u00e0 che ci circonda. Anche se la <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pars construens<\/i> del ragionamento \u00e8 ancora un po\u2019 troppo vaga, simbolica e programmatica (il richiamo finale ad una rinazionalizzazione della democrazia \u00e8 troppo stringato per acquistare un senso coerente con tutto ci\u00f2 che lo ha preceduto), \u00e8 opportuno rimarcare, in tutta la trattazione, un <em>fil rouge<\/em> notevole, che si dipana in due direttrici. La prima \u00e8 quella che si risolve nel memento, talvolta esplicito, quasi sempre implicito, che la lotta per uguaglianza \u00e8 vitale per la democrazia nella misura in cui ne incarna il veicolo dell&#8217;altrettanto vitale necessit\u00e0 del <em>conflitto<\/em>: volervi porre fine equivale invariabilmente ad agevolare pericolosi disegni di identificazione e di rigetto. Oltre a ci\u00f2, nel modo con cui Rosanvallon lascia esprimere e spiegarsi le tante letture che evoca nella sua lunga dissertazione, si intravede la valenza determinante, per le questioni dell\u2019uguaglianza, e pertanto anche per quelle della democrazia, dell\u2019immaginario collettivo e della proiezione di s\u00e9, nella societ\u00e0 di appartenenza e nel mondo. Anche le procedure (quelle elettorali, ma pure quelle decisionali) non possono essere estranee a questa cornice. E le politiche sociali, del lavoro come dell\u2019istruzione, sono funzionali proprio alla <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">capacitazione<\/i> effettiva dell\u2019individuo, affinch\u00e9, cio\u00e8, possa essere e sentirsi parte attiva e positiva della comunit\u00e0. Dunque non si tratta, soltanto, di costi cui corrispondono diritti tanto fondamentali quanto condizionati; si tratta di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">azioni continuativamente costituenti<\/i> della stessa <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">forma sociale<\/i>, visto che, per tramite di una parziale de-individualizzazione, rendono potenzialmente accessibile un certo e basilare grado di civismo, motore, a sua volta, di un <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pi\u00f9 sano<\/i> individualismo. Il punto non \u00e8 banale. Bisogna sottolineare, infine, l\u2019<i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">altra <\/i>ricchezza di questo testo: che risiede nell\u2019efficace e poderoso esercizio di storia delle idee che il tema dell\u2019uguaglianza dischiude pagina dopo pagina. Ci si sente a diretto colloquio con molti grandi: da Siey\u00e8s a Tocqueville, da Adam Smith a Rousseau, da Guizot a Blanc, da Cabet a Proudhon, da Bourgeais a J\u00fcnger, da Rawls a Dworkin, da Barthes alla Nussbaum. Sono conversazioni che nell\u2019attuale saggistica non si ha modo di praticare con analogo piacere e con altrettanta soddisfazione.<span style=\"mso-tab-count: 1;\">\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Interviste all&#8217;Autore (di <a href=\"http:\/\/www.liberation.fr\/politiques\/2011\/08\/27\/nous-sommes-dans-des-societes-en-panne-de-reciprocite_757375\">Sylvain Bourmeau<\/a>, di <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/rosanvallon-il-mito-della-meritocrazia-puo-distruggere-la-societa\/\">Fabio Gambaro<\/a>)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2012\/01\/24\/cultura\/la-rivincita-dell-egalite-HPYblUKYL3A1FtUELCLXbL\/pagina.html\">Massimilano Panarari<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.zfphl.de\/index.php\/zfphl\/article\/download\/13\/13\">Anna Hollendung<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.ft.com\/intl\/cms\/s\/0\/f7bbcedc-2028-11e3-9a9a-00144feab7de.html#axzz2p6t1QyI4\">Daniel Bel-Ami<\/a>, <a href=\"http:\/\/ress.revues.org\/1244\">Anais Camus<\/a>)<!--[if gte mso 10]><\/p>\n\n\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--> <!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.lolandesevolante.net\/blog\/2013\/08\/differenze-sociali-e-democrazia-a-rischio\/\">La lettura di Stefano Rodot\u00e0<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.reset.it\/caffe-europa\/quale-politica-nellera-dellestrema-ineguaglianza\"><em>Quale politica nell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;estrema ineguaglianza<\/em><\/a> (di Pierre Rosanvallon)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un nesso inscindibile tra democrazia e uguaglianza. 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