{"id":2266,"date":"2013-12-08T22:24:00","date_gmt":"2013-12-08T21:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2266"},"modified":"2026-04-06T17:45:07","modified_gmt":"2026-04-06T16:45:07","slug":"una-sterminata-domenica-saggi-sul-paese-che-amo-claudio-giunta","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=2266","title":{"rendered":"Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo (Claudio Giunta)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/m.media-amazon.com\/images\/I\/71vZtt4hYDL._SY522_.jpg\" alt=\"\" style=\"width:164px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"MsoNormal\">Nella <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Premessa<\/i> a questo libro si ricordano velocemente alcuni nomi: Piovene, Soldati, Comisso. Maestri, tutti, del <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">viaggio in Italia<\/i>, quasi un genere letterario a s\u00e9 stante. Anche quello di <a href=\"http:\/\/www.claudiogiunta.it\/\">Claudio Giunta<\/a>, in effetti, \u00e8 un itinerario nel Belpaese, ma il proposito e lo stile non coincidono con quelli degli illustri antenati, che del resto l\u2019Autore, pur con ammirazione, cita in modo pressoch\u00e9 rituale. L\u2019Italia c\u2019entra sempre, questo \u00e8 certo. Ma per <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Una sterminata domenica<\/i> \u2013 che mutua il suo titolo da un verso di <a href=\"http:\/\/books.google.it\/books?id=DScnAAAAQBAJ&amp;pg=RA1-PT133&amp;lpg=RA1-PT133&amp;dq=vittorio+sereni+una+sterminata+domenica&amp;source=bl&amp;ots=veqTqumI5x&amp;sig=nEBZTm-2OGlXUrwOJ5s9Qp2a-48&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ei=UpajUrHUEqu9ygOkqILwCQ&amp;ved=0CDEQ6AEwAjgK#v=onepage&amp;q=vittorio%20sereni%20una%20sterminata%20domenica&amp;f=false\">una poesia di Vittorio Sereni<\/a> \u2013 il raffronto pi\u00f9 evocativo pu\u00f2 essere con l\u2019Umberto Eco di <em>Diario minimo<\/em> (il <a href=\"http:\/\/tecalibri.altervista.org\/E\/ECO_diario.htm\">primo<\/a> e il <a href=\"http:\/\/tecalibri.altervista.org\/E\/ECO_secondo.htm\">secondo<\/a>). Il <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">tour<\/i>, cio\u00e8, non \u00e8 solo nei luoghi o nella gente; \u00e8 soprattutto nel <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">costume<\/i>, nella societ\u00e0. Sono carotaggi, che, senza rinunciare ad uno sguardo sempre divertito e sincero, snidano le cifre pi\u00f9 autentiche di alcuni dei momenti <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">pi\u00f9<\/i> notevoli dell\u2019italianit\u00e0 <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">in progress<\/i>, di un universo di esperienze, miti, presenze e memorie, anche personali, che vanno dagli Anni \u201cAnta\u201d agli anni Zero. Il paragone con Eco, per\u00f2, finisce qui: perch\u00e9 l\u2019intelligenza e l\u2019erudizione di Claudio Giunta non sono mai maniacali o irritanti. il sorriso, infatti, finisce sempre per conquistare il lettore.<span style=\"mso-tab-count: 1;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\">C\u2019\u00e8 ironia, vera, sin dal primo pezzo, dedicato a Comunione e Liberazione, e giocato abilmente nell\u2019equilibrio tra un meticoloso resoconto di una visita al famoso meeting annuale di Rimini e l\u2019accurata e spietata analisi dell\u2019antropologia e della retorica dell\u2019amicizia che anima il movimento. \u00c8 un\u2019ironia, per\u00f2, che non ha solo una funzione dissacrante. Consente un distacco, una <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">sospensione<\/i> che alimenta, di sponda, l\u2019osservazione acuta, profonda, e che, se del caso, pu\u00f2 scomodare, ma in modo illuminante, la Arendt, Schopenhauer o Malinowski. Avviene cos\u00ec, e allora con suggestioni leopardiane, quando si ricorda l\u2019impatto emotivo generato nel 2010 dalle ben famigerate nubi del vulcano islandese <span class=\"st\">Eyjafj\u00f6ll<\/span>. Ma \u00e8 cos\u00ec anche quando si racconta della spedizione culturale italiana alla fiera di Guadalajara. E lo stesso accade con <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Scene di lotta di classe a Panarea<\/i>, in un assemblaggio che sembra nato dall\u2019improvviso incrocio simbiotico tra la penna di Flaiano e l\u2019obiettivo del <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Lucignolo<\/i> di Italia 1. Un\u2019altro elemento interessante, nel volume, \u00e8 l\u2019applicazione costante \u2013 e felice \u2013 di una misurata attenzione filologica, che per l\u2019Autore riesce naturale, essendo il suo mestiere. Fantozzi, Elio e le Storie Tese e Matteo Renzi diventano soggetti da interpretare meticolosamente, con un linguaggio che, per\u00f2, non abbandona mai il faceto, anche quando arriva a risultati serissimi. Il rigore di questi saggi, dunque, ci guarda in modo <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">sornione<\/i>, pure nei casi in cui assume obiettivi polemici o toni di condivisibile passione civile e culturale (ad esempio ne <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Il significato di Luciano Moggi<\/i> o in <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">Certe biblioteche<\/i>). \u00c8, in definitiva, una posa quasi malinconica, dolce, che nell\u2019inatteso incontro con Bob Morse, cestista del Varese pigliatutto del 1980, quasi si confessa, e che, tuttavia, apprendiamo costituire il prodotto finale di un esercizio niente affatto episodico, quasi quotidiano, maturato all\u2019ascolto di quella \u201cmagnifica cosa pop\u201d che \u00e8 Radio Deejay. <span style=\"mso-tab-count: 1;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\">Se si pu\u00f2 provare a sintetizzare il carattere pi\u00f9 consistente della proposta sentimentale di Claudio Giunta, questo si materializza tutto in una sorta di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">nostalgia della crescita<\/i>, e quindi della creativit\u00e0 e delle sue stesse evoluzioni (v. l\u2019ultimo saggio), che non sono solo personali o generazionali, e che sotto traccia ci si auspica nuovamente anche per il futuro del Paese. La cosa notevole \u00e8 che, con questo libro, impariamo a capire che le risorse cui si pu\u00f2 validamente attingere per ogni predicabile e realistica <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">ripresa<\/i> sono quelle di un passato tutto sommato recente, fatto di cose talvolta vissute o anche solo bollate come fatue e marginali, eppure pi\u00f9 <i style=\"mso-bidi-font-style: normal;\">dense<\/i> di quanto non si pensi e, soprattutto, pi\u00f9 oneste di tante altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"MsoNormal\">Le <em>prime pagine<\/em> de&#8230; <a href=\"http:\/\/www.claudiogiunta.it\/2013\/11\/anything-goes-il-meeting-di-comunione-e-liberazione-a-rimini\/\"><em>Anything goes. Il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini<\/em><\/a> e <em><a href=\"http:\/\/www.leparoleelecose.it\/?tag=una-sterminata-domenica\">Diventare Fantozzi<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Premessa a questo libro si ricordano velocemente alcuni nomi: Piovene, Soldati, Comisso. Maestri, tutti, del viaggio in Italia, quasi un genere letterario a s\u00e9 stante. 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