{"id":1743,"date":"2013-08-24T09:33:28","date_gmt":"2013-08-24T07:33:28","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=1743"},"modified":"2021-11-14T09:47:36","modified_gmt":"2021-11-14T08:47:36","slug":"ritorno-sulla-terra-jim-harrison","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=1743","title":{"rendered":"Ritorno sulla terra (Jim Harrison)"},"content":{"rendered":"<p><!-- [if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:ApplyBreakingRules\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:UseFELayout\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!-- [if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium\" src=\"https:\/\/www.mescalina.it\/foto\/libri\/recensioni\/big\/l_rece_327.jpg\" width=\"138\" height=\"222\" \/>Scopro <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jim_Harrison\">Jim H<\/a><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jim_Harrison\">arrison<\/a> in un documentario mandato in onda su Rai5: \u00e8 la versione italiana di un programma francese, e\u00a0Fran\u00e7ois Busnel <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KJ-VW9J2zlE\">intervista<\/a> questo splendido ceffo leggendario, da scrittore di foresta, lago e prateria. Prendo il primo dei titoli disponibili in libreria e mi immergo in una lettura che non sopporta interruzioni. Nulla di avvincente, in verit\u00e0; \u00e8 soltanto, e tremendamente, profondo. Forse \u00e8 un giudizio banale, ma ormai abbiamo occhi e orecchie troppo sofisticati, e ci\u00f2 che Harrison vuole fare \u00e8, come suggerisce anche il volume, riportarci sulla terra, in un punto cui tutti, prima o poi, dobbiamo passare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">\u00c8 diviso in quattro parti, una per ciascuna delle voci che prendono la parola esprimendosi in prima persona. Al centro delle riflessioni c\u2019\u00e8 Donald, che inaugura la narrazione mettendoci subito di fronte ad una situazione difficile: ha quarantacinque anni e il morbo di Gehrig, sta per morire, e decider\u00e0 di farlo. La sofferenza \u00e8 nuda, ma lo sono anche l\u2019anima e la memoria, quella personale e quella della sua gente, perch\u00e9 Donald \u00e8 mezzo finlandese e mezzo indiano, di etnia <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ojibwe_people\">chippewa<\/a>. Il secondo a prendere la parola \u00e8 K, il nipote, atletico, selvaggio, ma anche sensibile e intelligente, vicinissimo allo zio e ancora un po\u2019 allo sbaraglio; di fronte alla morte, di fronte alla prematura scomparsa del padre, di fonte all\u2019amore che prova per la cugina Clare, la figlia di Donald. La terza voce appartiene a David, il fratello di Cynthia, la moglie di Donald, e il figlio del ricco signor Burkett, per il quale Do<a href=\"http:\/\/libri.rizzoli.rcslibri.it\/sclibro.php?isbn=1702004\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/libri.rizzoli.rcslibri.it\/copertine\/1702004.jpg\" alt=\"\" width=\"160\" height=\"282\" \/><\/a>nald e il padre Clarence facevano alcuni lavori di casa. \u00c8 una voce na\u00eff, piena di interrogativi, cronicamente depressa, alla costante ricerca di un\u2019espiazione artificiosa, e distrutta dalla terribile figura del padre, che a sua volta ha distrutto la vita di Vera, la donna messicana di cui \u00e8 innamorato. Chiude il libro Cynthia, in un crescendo di consapevolezze sul suo rapporto con Clare, sul rapporto tra Clare e la memoria di Donald, sul suo essere madre e donna, sull\u2019assoluta e disarmante dimensione dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Non \u00e8 un romanzo facile. Oso confessare che la prima parola che mi \u00e8 venuta in mente tra una riga e l\u2019altra \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/panpsichismo_%28Enciclopedia-Italiana%29\/\">panpsichismo<\/a>, che \u00e8 nozione, per\u00f2, troppo europea per fare al caso nostro. Tutto fuorch\u00e9 facile, quindi. La seconda parola, invece, \u00e8 stata Nordamerica, perch\u00e9 \u00e8 vero che pensando a Harrison il pensiero va a Hemingway e a Faulkner (ma la critica sugli ideali fondativi della radice USA e sui suoi sogni cos\u00ec erroneamente concreti e cos\u00ec volatili fa quasi pensare anche a Caldwell e a Dreiser). Il fatto \u00e8 che questo scrittore, a cui piace parlarci di orsi, di boschi, di vento, di spiriti, di tende e di nativi americani \u2013 a proposito: indimenticabile la figura di Flower, zia di Donald \u2013, \u00e8 estremamente e naturalmente colto, perch\u00e9 attinge alla ricchezza di un ordine primordiale che \u00e8 oltre i pericoli della corruzione morale e che sembra contenere ogni cosa e ogni esperienza. Non abbiamo soltanto bisogno di natura, ma anche di aedi e di racconti che ce la rendano ancora una volta il comune e fatale paradiso perduto. Harrison fa al caso nostro. <i>Chapeau<\/i><em>!<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Recensioni (di <a href=\"http:\/\/www.mescalina.it\/libri\/recensioni\/jim-harrison\/ritorno-sulla-terra\">Christian Verzeletti<\/a>, <a href=\"http:\/\/archiviostorico.unita.it\/cgi-bin\/highlightPdf.cgi?t=ebook&amp;file=\/golpdf\/uni_2008_05.pdf\/21CUL24A.PDF&amp;query=Nino%20Rocca\">Sergio Pent<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2007\/02\/11\/books\/review\/Blythe.t.html?pagewanted=all&amp;_r=0\">Will Blythe<\/a>)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.com\/john-j-healey\/four-meals-with-jim-harrison_b_3221380.html\">A pranzo con Jim Harrison<\/a><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">Due lunghe interviste: su <a href=\"http:\/\/www.theparisreview.org\/interviews\/2511\/the-art-of-fiction-no-104-jim-harrison\"><em>The Paris Review<\/em><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.outsideonline.com\/outdoor-adventure\/celebrities\/The-Last-Lion.html?page=all\"><em>Outsideonline.com<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopro Jim Harrison in un documentario mandato in onda su Rai5: \u00e8 la versione italiana di un programma francese, e\u00a0Fran\u00e7ois Busnel intervista questo splendido ceffo leggendario, da scrittore di foresta, lago e prateria. 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