{"id":1374,"date":"2013-05-24T20:16:05","date_gmt":"2013-05-24T19:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=1374"},"modified":"2013-05-24T20:24:14","modified_gmt":"2013-05-24T19:24:14","slug":"morte-di-un-magnate-americano-hans-tuzzi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=1374","title":{"rendered":"Morte di un magnate americano (Hans Tuzzi)"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:ApplyBreakingRules\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:UseFELayout\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 10]>\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span style=\"mso-fareast-font-family: SimSun;\"><a href=\"http:\/\/www.skira.net\/morte-di-un-magnate-americano.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.skira.net\/media\/catalog\/product\/cache\/1\/image\/199.14829659319x265\/0dc2d03fe217f8c83829496872af24a0\/new_site\/public\/system\/thumbnails\/51236\/original\/TuzziMorte_72dpi.jpg\" width=\"199\" height=\"265\" \/><\/a>La prosa raffinata di Hans Tuzzi ricostruisce gli ultimi giorni di John Pierpont Morgan, quel JPM che, tra Ottocento e Novecento, con altri ricchissimi e famosissimi uomini d\u2019affari (Carnegie, Gould, Rockfeller; tutti soprannominati <i>the rubber barons<\/i>), ha cambiato la faccia degli Stati Uniti d\u2019America e posto le basi per ci\u00f2 che \u00e8 diventata la grande finanza mondiale. Per intenderci, \u00e8 il fondatore di quel formidabile sistema di istituti di credito che dall\u2019inizio del secolo scorso \u00e8 cresciuto quasi senza interruzioni, almeno fino allo scandalo dei mutui <i>subprime<\/i>, nel 2008, e quindi fino alle porte della crisi che ancora oggi stiamo vivendo. \u00c8 quasi una sorta di simbolica ricorrenza, perch\u00e9 poco pi\u00f9 di cento anni prima, nel <a href=\"http:\/\/www.ariannaeditrice.it\/articolo.php?id_articolo=14260\">1907<\/a>, furono proprio gli ingenti investimenti di JPM a salvare il sistema bancario e l\u2019economia americana dal temutissimo crack che stava per affossare definitivamente la borsa di New York. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span style=\"mso-fareast-font-family: SimSun;\">Il bravo scrittore milanese, per\u00f2, non ci parla di questo, o meglio, non ce ne parla <i>direttamente<\/i>. La sua scelta \u00e8 di ritrarre la <em>sensibilit\u00e0<\/em> di JPM, il suo profilo strettamente personale e il <i>milieu <\/i>sociale nel quale si \u00e8 sviluppato, cos\u00ec come emerge nel sovrapporsi della voce spesso ammirata di un segretario personale e dei pensieri segreti del magnate moribondo, riverso in stato di veglia sul letto del Grande Albergo di Roma (l\u2019odierno <a href=\"http:\/\/www.grandhotelplaza.com\/index.php\">Plaza<\/a>), dove esaler\u00e0 l\u2019ultimo respiro al termine dell\u2019ennesimo attacco depressivo. Il tronco del racconto \u00e8 dedicato al mecenatismo di JPM, alle sue fantastiche imprese di mercante d\u2019arte e alle sue complesse relazioni con la sua bibliotecaria, la misteriosa Miss Belle da Costa Greene, e con il grande critico <a href=\"http:\/\/itatti.harvard.edu\/content\/bernard-berenson \">Bernard Berenson<\/a>. Ma su questo filone si innestano, come tanti spicchi, altre storie ed altre avventure, come quella del Titanic, realizzato proprio dalla White Star, la compagnia che JPM aveva acquistato diventando cos\u00ec signore assoluto del traffico marino. Alle opinioni del narratore, inoltre, si intersecano altri episodici interventi, tra cui le riflessioni sempre acute e profonde, e non prive di ironia, del Dottor Dixon, che dall\u2019inizio sembra invitarci a scoprire in JPM qualcosa di nascosto, di assolutamente impenetrabile, ricordandoci, con Montaigne (p. 13), che \u201cgli altri non vi vedono affatto; vi indovinano per congetture incerte\u201d, e che ci\u00f2 vale \u201cper tutti\u201d, \u201ctanto pi\u00f9 per i grandi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><!--[if gte mso 9]><xml>\n<w:WordDocument>\n<w:View>Normal<\/w:View>\n<w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n<w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n<w:Compatibility>\n<w:BreakWrappedTables\/>\n<w:SnapToGridInCell\/>\n<w:ApplyBreakingRules\/>\n<w:WrapTextWithPunct\/>\n<w:UseAsianBreakRules\/>\n<w:UseFELayout\/>\n<\/w:Compatibility>\n<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n<\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><!--[if gte mso 10]><\/p>\n\n\n\n\n\n<style>\n \/* Style Definitions *\/\n table.MsoNormalTable\n\t{mso-style-name:\"Tabella normale\";\n\tmso-tstyle-rowband-size:0;\n\tmso-tstyle-colband-size:0;\n\tmso-style-noshow:yes;\n\tmso-style-parent:\"\";\n\tmso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;\n\tmso-para-margin:0cm;\n\tmso-para-margin-bottom:.0001pt;\n\tmso-pagination:widow-orphan;\n\tfont-size:10.0pt;\n\tfont-family:\"Times New Roman\";\n\tmso-fareast-font-family:\"Times New Roman\";}\n<\/style>\n\n<![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span style=\"mso-fareast-font-family: SimSun;\">In verit\u00e0, nella cornice di due sole pagine, Adriano Bon \u2013 questo il vero nome dell\u2019Autore \u2013 arriva a rivelare <i>moltissimo<\/i>, non solo sull\u2019importanza storica di JPM, ma anche, al contempo, sulla sua esistenza duplice, e apparentemente inconciliabile, di colto filantropo e di protagonista spregiudicato del capitalismo mondiale e delle forme finanziarie che sono giunte fino a noi e che tanto avvolgono e <i>stressano<\/i> ogni aspetto dell\u2019economia globale. Come rievoca solennemente la voce narrante del giovane segretario, \u201cJohn Pierpont Morgan ha creato un\u2019era\u201d, \u201cha saputo orchestrare ed armonizzare l\u2019economia planetaria grazie ad un sistema finanziario internazionale\u201d, \u201cha consolidato in un sistema di governo economico le energie dell\u2019acciaio, del petrolio e della velocit\u00e0\u201d, e quando \u00e8 giunto il panico, nel 1907, \u201cla salvezza di tutti venne da l\u00ec, dai risultati della sua opera di disciplinatore, dal sempre pi\u00f9 complesso edificio finanziario eretto dalla sua formidabile intelligenza\u201d (p. 141). Ma era davvero meraviglioso questo nuovo mondo? La bella Bessie, che scorta per le strade di Roma questo ingenuo dipendente, non ne \u00e8 tanto sicura. Eppure JPM compra i tesori dell\u2019arte, apre biblioteche, elargisce importanti somme per opere di bene. Il giovane ne \u00e8 convinto (p. 140): \u201cNon \u00e8 un paradosso, puoi essere crudele eppure formalmente ineccepibile nei confronti dei tuoi avversari in affari, ma non hai motivo di essere cattivo nei confronti di un\u2019astratta umanit\u00e0, il tuo prossimo, e questo per la ragione che se guadagni in un anno quanto il bilancio di uno Stato nazionale, il tuo prossimo si limita ai tuoi diretti dipendenti (\u2026): poi c\u2019\u00e8 l\u2019Umanit\u00e0, ma il resto del mondo \u00e8 lontano, la gente comune con i suoi grigi problemi e le sue nere miserie tu non la vedi, non esiste, e come si fa a essere cattivi con chi non esiste?\u201d. Ecco, questo \u00e8 il punto; e forse, oggi pi\u00f9 che allora, Bessie continuerebbe ad essere perplessa, come molti di noi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\">L&#8217;Autore racconta il suo libro (alla<a href=\"http:\/\/reteuno.rsi.ch\/home\/networks\/reteuno\/leggiamoli\/2013\/04\/19\/2-maggio.html \"> radio svizzera<\/a> e a <a href=\"http:\/\/www.radio3.rai.it\/dl\/radio3\/programmi\/puntata\/ContentItem-9805ceab-b126-4492-8cda-c75a9c92cbff.html\">radio 3<\/a>)<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/jp-morgan-storia\">Una recensione (di Alberto Alfredo Tristano)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prosa raffinata di Hans Tuzzi ricostruisce gli ultimi giorni di John Pierpont Morgan, quel JPM che, tra Ottocento e Novecento, con altri ricchissimi e famosissimi uomini d\u2019affari (Carnegie, Gould, Rockfeller; tutti soprannominati the rubber barons), ha cambiato la faccia degli Stati Uniti d\u2019America e posto le basi per ci\u00f2 che \u00e8 diventata la grande <a href='http:\/\/fulviocortese.it\/?p=1374'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[172,197,286,38,119],"class_list":["post-1374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblio","tag-arte","tag-economia","tag-finanza","tag-romanzo","tag-stati-uniti","category-1-id","post-seq-1","post-parity-odd","full-content"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1374"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1382,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions\/1382"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/fulviocortese.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}