{"id":10400,"date":"2026-05-07T21:03:09","date_gmt":"2026-05-07T20:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=10400"},"modified":"2026-05-07T21:06:14","modified_gmt":"2026-05-07T20:06:14","slug":"lezioni-dalle-rovine-davide-bregola","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10400","title":{"rendered":"Lezioni dalle rovine (Davide Bregola)"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ibs.it\/images\/9788883094576_0_0_424_0_75.jpg\" alt=\"\" style=\"width:215px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Dopo\u00a0<em><a href=\"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=7246\">Fossili e storioni<\/a><\/em>\u00a0e\u00a0<em><a href=\"https:\/\/fulviocortese.it\/?p=8521\">Nei luoghi ideali per la camporella<\/a><\/em>, a Davide Bregola riesce con questo libro un altro piccolo capolavoro. \u00c8 letteratura all\u2019ennesima potenza. Ed \u00e8 anche una proposta che si pu\u00f2 accogliere su pi\u00f9 livelli: quello pi\u00f9 classico del racconto-memoir; quello pi\u00f9 interessante dell\u2019itinerario critico; quello pi\u00f9 impegnato del carotaggio psicologico e socio-politico; e quello pi\u00f9 insinuante dell\u2019immersione poetica e geografica. Ma il dato importante \u00e8 che questi livelli si sovrappongono, perch\u00e9 ciascuno alimenta gli altri, ed \u00e8 cos\u00ec che il testo sprigiona le sue virt\u00f9 migliori. Formalmente il volume ospita quattro capitoli e una conclusione, anche se quest\u2019ultima si lega moltissimo al pezzo che la precede. E ogni capitolo si focalizza sul rapporto tra Bregola e un autore\/un\u2019autrice volta per volta considerati; meglio, sulla ricerca, anche interiore, cui Bregola \u00e8 stato sollecitato percorrendo le tracce di quattro grandi eccentrici solitari del paesaggio letterario italiano: Vitaliano Trevisan, Umberto Bellintani, Ivano Ferrari e Marosia Castaldi. Il primo e l\u2019ultima sono nomi noti a tanti, se non altro per i bestseller che li hanno resi famosi. Il secondo e il terzo, invece, sono stati poeti rigorosamente appartati, se non nascosti: gi\u00e0 il solo gesto di riparlarne \u00e8 meritevole. Alcuni versi di una poesia di Bellintani, ad esempio, valgono da soli il prezzo del biglietto: \u201cFermiamoci un momento, amici. \/ Quest\u2019albero era \/ quando ancora non erano \/ i nostri padri i nostri avi. \/ Ed ecco io sento che qualcosa gli devo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia quello che conta di pi\u00f9, in\u00a0<em>Lezioni dalle rovine<\/em>, \u00e8 la matrice su cui Bregola monta i pensieri, i ricordi e le esperienze personali che lo legano a ciascuno di quei quattro scrittori. La chiave, infatti, \u00e8 l\u2019estraniamento, la coltivazione di luoghi segreti e umili, le orme di esistenze tenacemente e rigorosamente adeguate a questo canone di\u00a0<em>privilegiata osservazione distante<\/em>. Un punto di vista che Bregola stesso dice di aver traguardato e inseguito, sin da giovanissimo, nelle peripezie di apprendista-artista obbligato a confrontarsi con le prime, dure, spiazzanti e precarie esperienze lavorative (di venditore di libri, impiegato tecnico della ferrovia Suzzara-Ferrara, dipendente di una fabbrica di latticini\u2026). Il sottotitolo del libro &#8211; \u201c(Leggere, scrivere, vivere)\u201d &#8211; dice davvero molto del suo contenuto e del manifesto commosso che, di fatto, rappresenta. Un po\u2019 vuole evidentemente omaggiare\u00a0<em>Works<\/em>\u00a0di Trevisan, e dunque si fa narrazione autobiografica e romanzo sociale. Ma in parte si avvicina anche alle pi\u00f9 recenti traiettorie de\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.playgroundeditore.it\/prodotto\/la-mattina-scrivo\/\">La mattina scrivo<\/a><\/em>\u00a0di Franck Court\u00e8s e &#8211; almeno un pochino &#8211; a quelle de\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/narrativa-italiana\/narrativa-italiana-contemporanea\/di-ora-in-ora-giorgio-falco-9788806263072\/\">Di ora in ora<\/a><\/em>\u00a0di Giorgio Falco. E dunque ad un livello altissimo. Senza, per\u00f2, mancare di quell\u2019impronta propria che sta nella fedelt\u00e0 a luoghi, immagini e figure della Bassa: ch\u00e9 quasi si vede, si odora e si sente tutto. Chiama sempre all\u2019immedesimazione questo Autore, e puntualmente riesce nel suo intento. Non \u00e8, forse, questa l\u2019impronta riuscita di un vero scrittore?<\/p>\n\n\n\n<p>Recensione (di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/davide-bregola-incontri-con-gli-altri-per-provvisori-inventari\">S. Zangrando<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo\u00a0Fossili e storioni\u00a0e\u00a0Nei luoghi ideali per la camporella, a Davide Bregola riesce con questo libro un altro piccolo capolavoro. \u00c8 letteratura all\u2019ennesima potenza. 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