{"id":10240,"date":"2026-01-20T21:08:04","date_gmt":"2026-01-20T20:08:04","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10240"},"modified":"2026-01-20T21:08:06","modified_gmt":"2026-01-20T20:08:06","slug":"quando-vi-ucciderete-maestro-antonio-franchini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10240","title":{"rendered":"Quando vi ucciderete, maestro? (Antonio Franchini)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.unilibro.it\/cover\/libro\/9788829701957B.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"304\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In questo libro, che risale al 1996, l\u2019Autore &#8211; figura importante del mondo editoriale italiano e scrittore pi\u00f9 volte premiato e sempre apprezzato &#8211; raccoglie due testi, uno pi\u00f9 lungo (<em>La letteratura e il combattimento<\/em>) e uno, successivo, molto pi\u00f9 agile (<em>Quando vi ucciderete, maestro?<\/em>). Nel pezzo pi\u00f9 esteso contempliamo una galleria di immagini, ricordi personali, esperienze, letture: su singoli appassionati di arti marziali e sui loro esercizi, su maestri e discepoli, su palestre di periferia, sulla storia della lotta in Giappone\u2026 Il tutto \u00e8 condito con qualche analogia tra combattimento e creazione letteraria; e con immancabili riferimenti all\u2019opera di chi su questo&nbsp;<em>ring<\/em>&nbsp;ha militato a lungo, da Yukio Mishima ad Alexis Philonenko. Dall\u2019altro lato, invece, nel secondo testo, le parole di Franchini sono quelle di una sorta di rampogna, o discorso di biasimo, che si rivolge a un \u201ctu\u201d non esplicitamente definito, per stimolarlo o risvegliarlo da un esiziale torpore. E che pesca nel passato familiare (e soprattutto nella rievocazione della madre) e (ancora) nel cantiere del rapporto tra letteratura, vita e obbedienza marziale. Ci\u00f2 fino a una sorta di climax conclusiva, in cui un pensiero semiserio dell\u2019Autore su come coltivare la propria salute giovanile si sovrappone al racconto di un aneddoto sulla vita di Mishima e su quanto un giovane ammiratore gli avrebbe detto al termine di una lunghissima anticamera: \u201cquando vi ucciderete, maestro\u201d?<\/p>\n\n\n\n<p>Il volume \u00e8 prezioso per pi\u00f9 ragioni. La prima di tutte riguarda lo stile o, se si vuole, l\u2019esempio di scrittura: che \u00e8 spontanea ed efficacemente rappresentativa di un pensiero che si sviluppa liberamente in una catena di progressive associazioni mentali. Ma \u00e8 anche elegante, ricercata, densa. A conferma che il bello scrivere, se \u00e8 semplice, \u00e8 anche il frutto di una formazione, di un\u2019applicazione e di un addestramento costanti. \u00c8 a quest\u2019ultimo proposito che viene subito in gioco un secondo aspetto positivo. La forma, infatti, aderisce veramente alla sostanza. Perch\u00e9 quella di Franchini \u00e8 un\u2019immersione &#8211; dichiaratamente autoanalitica &#8211; sul necessario rigore e sulle inevitabili frustrazioni che comporta qualsiasi&nbsp;<em>disciplina<\/em>, soprattutto se presa sul serio. Salvo che il senso dell\u2019opera, qui, anche per effetto del raffronto completamente straniante con l\u2019imprinting ricevuto dalla madre, emerge nel suo finale orientamento dissacrante (o relativizzante). Perch\u00e9 tutto \u00e8 soltanto, e illusoriamente,&nbsp;<em>testa<\/em>, pure nel perfezionamento massimo di ci\u00f2 che \u00e8&nbsp;<em>corpo<\/em>. E pertanto, per non risultare artificioso, poco credibile e quindi ridicolo, nella scrittura, nel combattimento come nell\u2019esistenza quotidiana, val sempre la pena di tenere i piedi per terra e ripetersi (con la piena persuasivit\u00e0 dell\u2019idioma partenopeo):&nbsp;<em>ma quann t\u2019accir?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo libro, che risale al 1996, l\u2019Autore &#8211; figura importante del mondo editoriale italiano e scrittore pi\u00f9 volte premiato e sempre apprezzato &#8211; raccoglie due testi, uno pi\u00f9 lungo (La letteratura e il combattimento) e uno, successivo, molto pi\u00f9 agile (Quando vi ucciderete, maestro?). 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