{"id":10141,"date":"2025-10-14T09:34:43","date_gmt":"2025-10-14T08:34:43","guid":{"rendered":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10141"},"modified":"2025-10-14T09:34:45","modified_gmt":"2025-10-14T08:34:45","slug":"i-venti-mario-vargas-llosa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/fulviocortese.it\/?p=10141","title":{"rendered":"I venti (Mario Vargas Llosa)"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.gliamantideilibri.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/9788806264109_0_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"283\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Un anziano si reca a una manifestazione di protesta contro la chiusura di un vecchio cinema nel centro di Madrid. Il suo unico amico, Osorio, lo definisce un inguaribile conservatore. In effetti, lo assalgono e lo preoccupano grigi pensieri: sui tempi che cambiano, i malanni che sopraggiungono, la scomparsa delle librerie, la solitudine affettiva, la crisi della sessualit\u00e0, la trasformazione della citt\u00e0. E sulla perdita della memoria, visto che all\u2019improvviso non ricorda pi\u00f9 la strada di casa e comincia a vagare, assopendosi di tanto in tanto su qualche panchina o all\u2019interno dei giardini pubblici. Nel frattempo, sempre le medesime paturnie lo tormentano, e cos\u00ec anche i \u201cventi\u201d di una importuna flatulenza. Spariranno anche i musei? Saranno, forse, sopraffatti dagli spettacoli multimediali? Svanir\u00e0 del tutto lo spirito critico, come gi\u00e0 \u00e8 accaduto per il buon cibo? Poi gli sovvengono il ricordo, quasi affettuoso, di un dialogo con un gruppo di giovani \u201csquilibrati\u201d, seguaci vegetariani e asessuati di un movimento pacifista, e un\u2019amara riflessione sulla libert\u00e0, che pare tanto accessibile quanto perduta, in un mondo che vive solo di annunci e informazioni, senza stampa e, paradossalmente, senza la religione di un tempo. Finalmente, quando arriva la sera, torna un po\u2019 di memoria, e pure l\u2019agognato rifugio privato si fa ritrovare, ma gli ultimi passi sono faticosi e complicati, in un crescendo di sensazioni che dalla calma dell\u2019approdo porta ad un vertiginoso e&nbsp;<em>definitivo<\/em>&nbsp;risucchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo (ultimo e finora inedito) racconto Vargas Llosa non abbandona i temi che pi\u00f9 lo hanno visto impegnato negli ultimi anni: la parabola declinante della cultura occidentale; l\u2019emersione di tensioni individualistiche sempre pi\u00f9 polarizzanti; la diffusione di un clima sociale aperto soltanto in apparenza, eppure subdolo e uniformante. A prima lettura il testo \u00e8 semplice, quasi elementare. Ma non sfugge che il protagonista non \u00e8 solo l\u2019<em>alter ego<\/em>\u00a0dell\u2019Autore, bens\u00ec l\u2019immagine di una collettivit\u00e0 intera: disorientata, malinconica, fragile, destinata oramai ad una\u00a0<em>fine<\/em>, certa ma con sviluppi generali intrinsecamente ignoti. Allo stesso modo, non si pu\u00f2 ignorare il nesso tra questa versione letteraria e un Vargas Llosa gi\u00e0 sperimentato, quello de\u00a0<em><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/scienze-sociali\/politica\/il-richiamo-della-tribu-mario-vargas-llosa-9788806241957\/\">Il richiamo della trib\u00f9<\/a><\/em>. Che \u00e8 libro che va studiato in parallelo, perch\u00e9 &#8211; al di l\u00e0 delle tante speculazioni che spesso sono state alimentate dal conservatorismo dello scrittore peruviano, specie sulla scorta di un <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/04\/14\/vargas-llosa-politico-socialismo-liberismo\/?utm_medium=social&amp;utm_source=twitter&amp;utm_campaign=lancio\">itinerario politico<\/a> indirizzatosi sempre pi\u00f9 verso destra &#8211; offre una rappresentazione schietta dei timori e delle ansie che avevano da tempo caratterizzato le spontanee convinzioni dell\u2019Autore, stringendolo in un\u2019appassionata promozione di\u00a0<em>valori liberali<\/em>\u00a0di diversa estrazione e tra loro non sempre coerenti. Comunque sia,\u00a0<em>I venti<\/em> ha un merito prevalente: darci il privilegio di continuare a dialogare con una delle figure pi\u00f9 grandi della letteratura dell\u2019ultimo secolo e con un pensiero che sempre si \u00e8 distinto per disturbante sincerit\u00e0 e risolutezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Recensioni (di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/dove-soffiano-i-venti-vargas-llosa-2509252.html\">D. Brullo<\/a>; di <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/una-cocente-disillusione-che-attraversa-il-corpo-e-non-solo-la-mente\">S. Tedeschi<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una (personale) classifica (top 5 di Vargas Llosa, che tutti dovrebbero leggere)<\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Conversazione nella Cattedrale<\/li><li>La citt\u00e0 e i capi<\/li><li>La festa del caprone<\/li><li>La Casa Verde<\/li><li>La guerra della fine del mondo<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un anziano si reca a una manifestazione di protesta contro la chiusura di un vecchio cinema nel centro di Madrid. Il suo unico amico, Osorio, lo definisce un inguaribile conservatore. 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